Ascoli Piceno-Fermo

A Grottammare il ‘Cristo Morto’: l’ultima volta cinque anni fa, attese diecimila persone

La rappresentazione viene riproposta ogni tre anni: si doveva svolgere nel 2021 ma la pandemia bloccò tutto

Una delle precedenti edizioni del 'Cristo Morto' di Grottammare

GROTTAMMARE – Oltre diecimila persone sono attese per domani 7 aprile nel comune piceno di Grottammare. Dopo cinque anni, infatti, torna la rappresentazione del Cristo morto, in occasione del Venerdì Santo. Come da tradizione il sacro corteo viene riproposto ogni tre anni. Avrebbe dovuto svolgersi nel 2021, ma le limitazioni dovute alla pandemia, in vigore quell’anno, costrinsero gli organizzatori a bloccare tutto. Quest’anno, invece, la manifestazione potrà essere finalmente riportata in scena.

La tradizione

Il ’funerale di Gesù Cristo’, organizzato dalla Confraternita dell’Addolorata di Grottammare, vedrà sfilare 500 figuranti: bambini, ragazzi, giovani e anziani lungo un percorso di circa due chilometri. Interverranno il vescovo diocesano Carlo Bresciani, il parroco di Grottammare centro, monsignor Federico Pompei, Emidio Vannicola priore della Confraternita della ’Passione e morte e dei dolori di Maria Vergine’, coadiuvato dall’organizzatore per eccellenza Vincenzo D’Ercoli, poi, Gabriele Cannella, Mario Sacchini, Giovanni Straccia e tanti altri personaggi storici che nel corso dei decenni hanno contribuito a mantenere vive tale tradizione. Nata nel 1738 dall’idea di un frate, padre Antonio Petrocchi, la rievocazione del Cristo morto coinvolse all’epoca una ventina di famiglie grottammaresi. Per tradizione sono i discendenti di quelle famiglie a portare avanti ancora oggi l’evento. Naturalmente vi sono anche forze nuove in questa magia, dove vengono portati in processione i Simboli della Passione.

L’invito

«Una notte di silenzio – raccontano gli organizzatori -, rotta dai canti tradizionali in latino dei tre cori femminili velati in nero: le bambine del primo coro che cantano antichissimi canti risalenti anche al 17esimo secolo, poi le ragazzine del secondo coro e il terzo delle donne adulte, le vere e proprie ’Pie donne’ con canti in latino». Il ruolo del Cristo sarà interpretato da Tonino Ottaviani, discendente della storica famiglia che oggi risiede nella zona Ascolani. Con la collaborazione dell’Azione Cattolica, poi, è stato anche dato alle stampe un libretto gratuito sul Cristo morto. Per rendere l’iniziativa ancora più bella e partecipata, infine, la Confraternita dell’Addolorata ha chiesto la collaborazione di tutti affinché la scenografia della rievocazione possa essere quanto più possibile in sintonia con la realtà storica rappresentata. Per questo motivo, dunque, i cittadini sono stati invitati a esporre, su finestre e balconi, candele o ciotole in terracotta, ma anche stendardi, coperte o drappi legati alla rappresentazione. Per l’occasione, poi, verranno spente le luci e le insegne che luminose che campeggiano in tutto il borgo di Grottammare.

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