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Jesi

I “Punti di Vista” di Simona Bramati esposti in Germania

Dopo il successo della personale a Jesi, la partecipazione alla Biennale di Venezia e al MACRO di Roma sono quattro le opere dell'artista di Castelplanio scelte dalla Der Mixer Galerie di Francoforte

Simona Bramati

CASTELPLANIO – La nota artista marchigiana Simona Bramati, origianria di Castelplanio, parteciperà con quattro opere alla collettiva ROOM ART / ANONYMOUS 02 presso la galleria Der Mixer di Francoforte, in programma dall’11 al 31 dicembre, dove verranno presentate opere artistiche senza date e riferimenti, in analogia alla Street Art, esposte senza nome o anno di origine.

Il concept della mostra sperimentale intende portare alla luce singole opere che, liberate dalla pressione di etichette, concetti e biografie, abbiano un effetto puramente autonomo. Allo stesso tempo il formato della mostra implica anche una critica della pratica corrente del mercato dell’arte, che si basa principalmente sui nomi (etichette) e sulla loro classifica nazionale o globale. Ai visitatori sarà chiesto di formarsi un’opinione al di là di classificazioni biografiche, cronologiche o di altro tipo scritte e, nel migliore dei casi, di prendere una decisione di acquisto. Solo successivamente riceveranno i dati dell’artista.


Un riconoscimento, al di fuori dei confini nazionali, che premia l’impegno e il lavoro di ricerca introspettiva a cui Simona ha dedicato gli ultimi due anni e che probabilmente segnerà una nuova fase del sua sensibilità immaginifica. «Il ciclo di acquerelli “Punti di Vista” nasce dalla necessità di elaborare diverse visioni di una stessa realtà, quella contingente, il tempo presente – afferma Bramati – indagando i pensieri umani da più angolazioni possibili. Il cavallo e la sua portata anatomica sostituiscono la figura umana in molti casi riconciliando terapeuticamente il mio essere a quello dell’estraneo. I titoli degli acquerelli descrivono atti temporanei e ne raccontano lo srotolamento dei pensieri diversi. L’accettazione della diversità si concretizza nel perdono. La mia non è altro che una terapia».

Uno degli acquerelli del ciclo Punti di Vista selezionati per la collettiva tedesca

Chi è Simona Bramati
Simona Bramati, classe ’76, è laureata all’Accademia delle Belle Arti di Urbino e diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Jesi e al Corso di Alta Formazione (sezione disegno di animazione) alla Scuola del Libro di Urbino. La partecipazione alla 54^ Biennale di Venezia nel Padiglione Italia regione Marche segue le importanti partecipazioni a grandi mostre come “Il Male, esercizi di pittura crudele” (Torino, 2005), e “Arte Italiana 1968-2007, Pittura” (Palazzo Reale – Milano, 2007). La sua personale “Lachesi, la filatrice del destino” a Palazzo della Signoria di Jesi nel 2008 ha totalizzato oltre 6500 visitatori in tre settimane riscuotendo l’interesse della stampa nazionale. Tra le sue personali “Il peso di un giorno oscuro” (Genova, 2010). Ha vinto il Premio Internazionale d’Arte “Satura Prize 2010”. A Venezia la sua mostra personale “Indiscrezioni” (Giudecca 795 Art Gallery, 2011), curata da Beatrice Buscaroli, ha ottenuto un grande successo mentre nel 2019 ha stupito con la sua performance pittorica ad Atelier #4 presso il Museo d’arte Contemporanea di Roma.