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Ancona

Ancona: macerie e bombole di gas, a Sappanico discarica a cielo aperto

Il consigliere provinciale Lorenzo Rabini ha inviato una missiva al Noe per segnalare la situazione di degrado della frazione e di pericolo per gli abitanti

Ancona, discarica a cielo aperto
La discarica a cielo aperto a Sappanico

ANCONA – Non c’è pace per i residenti di Sappanico, costretti da una decina di anni a convivere con edifici in buona parte crollati e ridotti a dei ruderi pericolanti, posti proprio lungo la strada di ingresso alla frazione di Ancona, confinanti con case abitate. Uno è di proprietà del Comune, che ne ha ordinato la demolizione per realizzare un parcheggio. Gli altri, situati nella strettoia e transennati, sono invece di proprietà di privati.
Come se non bastasse, accanto agli immobili fatiscenti è sorta una discarica a cielo aperto stracolma di macerie.

Il consigliere provinciale Lorenzo Rabini, su invito dei residenti di Sappanico, ha effettuato un sopralluogo e ha deciso di inviare una missiva al Noe (il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri) per segnalare la situazione di degrado della frazione e di pericolo per gli abitanti. Chiede quindi al reparto dell’Arma di intervenire.

«Si è creata una specie di discarica a cielo aperto, un grande spazio naturale riempito di ogni cosa: bombole di gas, oggetti vari, suppellettili e accessori più o meno voluminosi di qualsiasi tipologia di materiale – scrive Rabini nella lettera inviata al Noe -. La particolarità, che risulta altresì stonata in questo contesto, è che proprio accanto a questa “discarica” vi sia un luogo pubblico, sede ogni anno durante l’estate di una sagra paesana piena di gente. E proprio alcuni materiali inseriti in quel contesto ambientale anomalo potrebbero diventare motivo di pericolo per le persone».