Macerata

A Macerata torna il Capodanno cinese, si festeggia l’anno del Coniglio 

Al via sabato 21 gennaio alle 15:00 con il corteo di draghi e leoni. Spettacoli e stand gastronomici fino a sera. Domenica, il concerto a Villa Lauri

MACERATA – Piazza Mazzini trasformata in una tipica via cinese, con lanterne rosse, locande, templi e figuranti per conoscere usanze e tradizioni di una cultura millenaria. Il tutto preceduto dal tradizionale corteo di tamburini, leoni e draghi danzanti. È la magia del Capodanno cinese che, dopo lo stop di tre anni imposto dal Covid, torna nel centro storico di Macerata. 

L’appuntamento è per sabato 21 gennaio con i festeggiamenti organizzati per l’ottava edizione dall’Istituto Confucio dell’Università di Macerata con il sostegno del Comune. L’anno della Tigre cede il passo a quello del Coniglio, il quarto animale nel ciclo di 12 anni dello Zodiaco cinese, un animale tranquillo, gentile, elegante e fortunato che fa presagire un anno di pace. 

Un evento che non solo rinsalda il legame tra Ateneo e territorio, ma che simboleggia anche il riavvio dei rapporti con la Cina, nel segno del dialogo incarnato da Padre Matteo Ricci, proclamato venerabile giusto un mese fa. «I rapporti e gli scambi con la Cina sono strategici – ha commentato il rettore JohnMcCourt durante la presentazione dell’iniziativa – È con grande senso di responsabilità che ho assunto quindi la carica di Presidente dell’Istituto Confucio, attribuita da Statuto al rettore, ringraziando il mio predecessore Luigi Lacchè, che ha condotto l’incarico per dodici anni prima come rettore e poi come suo delegato». 

Fondamentale per l’organizzazione il supporto organizzativo e operativo del Comune. «Siamo entusiasti di collaborare – ha affermato l’assessore alla cultura e all’istruzione Katiuscia Cassetta -. E’ importante riallacciare i rapporti culturali e sociali, oltre che economici, con un mondo da cui siamo stati costretti a scollegarci».

Anche il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin ha sottolineato la valenza simbolica della manifestazione. «C’è tanta nuova strada da percorrere e tanta voglia di metterci di nuovo in cammino. Questo è un appuntamento vitale per riallacciare i rapporti con la città, il Comune e i suoi abitanti, promuovendo un dialogo di scambio e conoscenza con un Paese apparentemente così lontano».

A entrare nei dettagli del programma del festa di primavera è stato Daniele Montenovo che, oltre ad aver animato tutte le edizioni con l’Accademia arti marziali “Giuseppe Giosuè” di cui è responsabile per il territorio di Macerata, quest’anno ne ha curato anche l’organizzazione artistica. 

Si comincia alle 15 in piazza Annessione con un corteo di maschere tradizionali e costumi per un totale di circa settanta figuranti che si muoverà attraverso via Garibaldi, corso Matteotti, piazza Cesare Battisti, via Gramsci, piazza Vittorio Veneto e piazza della Libertà fino a piazza Mazzini. Suonatori e danzatori sono anche studenti di Unimc, che hanno completato le prove nei giorni scorsi sotto la guida di Daniele Montenovo. L’Accademia arti marziali “Giuseppe Giosuè, che festeggia i trentacinque anni dalla sua fondazione, si esibirà anche nelle antiche arti marziali del Kung Fu e del Tai Chi Chuan.  

Dalle 16.30 in piazza Mazzini prenderà vita una “Via Cinese”: una riproduzione e animazione delle principali rappresentazioni di cultura e folklore cinese, come il tempio delle arti marziali e la cerimonia del té, la scuola delle arti a quella di calligrafia, usi e costumi e perfino locande dove degustare gratuitamente i piatti tipici. Presentati come sempre da Huang Ping, insegnante e lettrice di lingua cinese, si alterneranno, danze tradizionalicanti e poesie classiche a cura dell’Accademia di lingua cinese delle Marche e degli studenti UniMc. La Wu Long, la danza del drago, simbolo di saggezza, potere e fortuna, vedrà un drago di luce di 20 metri volteggiare come buon auspicio del nuovo anno, a cura dall’Accademia “Giuseppe Giosuè”. Coinvolti anche i locali del centro storico che si vestiranno a festa con vetrofanie, lanterne rosse beneaugurali e, in molti casi, proporranno menù a tema.  

È già possibile visitare la mostra della pittrice calligrafa Lin Fengxuan agli Antichi Forni, tutti i pomeriggi dalle 16 alle 20 e sabato anche la mattinadalle 10 alle 13. Laureata in pittura classica cinese all’Università Normale di Pechino con un master in scuola di calligrafia, Lin ha partecipato a diverse mostre di rilevanza internazionale e attualmente insegna calligrafia all’Istituto Confucio, lingua cinese al Liceo Linguistico di Recanati e a UniMc. 

Domenica 22 gennaio alle ore 17 con replica alle ore 18 a Villa Lauri si terrà invece il concerto degli allievi cinesi del Conservatorio “Pergolesi” di Fermo organizzato in collaborazione con Appassionata. Saranno proposte musiche e arie di Mozart, Rossini, Verdi, Haendel, Gounod e Sorozabal. La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati. E’ possibile prenotarsi sul sito www.unimc.it nella sezione dedicata al “Capodanno cinese 2023”.   

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