DELITTO RAPPOSELLI

Omicidio della pittrice, Simone Santoleri dal carcere: «Non lasciatemi solo» e poi fa scena muta davanti al gip

Non si dà pace il figlio di Renata Rapposelli, rinchiuso da martedì nella casa circondariale a Teramo, insieme al padre Giuseppe. Entrambi oggi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia. Intanto emergono altri dettagli dall’ordinanza di custodia cautelare. L’ex marito, intercettato, ha giustificando l’assenza di terriccio sotto l’auto con il fatto che dove la ex moglie è stata trovata morta «c’era l’erba»

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La difesa dei Santoleri: «Accuse deboli, impugneremo l’ordinanza al Tribunale del Riesame»

L’avvocato Gianluca Reitano, che difende Giuseppe e Simone insieme agli avvocati Gianluca Carradori e Alessandro Angelozzi, smonta punto per punto le motivazioni che hanno portato alla custodia cautelare di padre e figlio. «La Procura sostiene che Renata Rapposelli è stata uccisa ma non ci sono nemmeno gli esiti degli esami tossicologici che lo accertano. La targa dell’auto? Va dimostrato chi era alla guida e se veramente trasportava un cadavere»

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Omicidio della pittrice, arrestati all’alba Simone e Giuseppe Santoleri

Padre e figlio sono stati prelevati dai carabinieri, dalla casa di Giulianova. È stata chiesta la custodia cautelare in carcere per grave quadro indiziario relativo all’omicidio di Renata Rapposelli. Sono stati portati in caserma dove li hanno raggiunti gli avvocati. «Sono tranquilli – dice l’avvocato Carradori – chiederemo di revocare la misura cautelare, soprattutto per Giuseppe che non è in condizioni di salute tali da poter rimanere in carcere»

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Omicidio della pittrice, sparito scotch appena acquistato da casa dei Santoleri

Il figlio e l’ex marito di Renata Rapposelli, la 63enne residente da anni ad Ancona e trovata morta a Tolentino il 10 novembre, avevano fatto acquisti pochi giorni prima che la donna li raggiungesse a Giulianova il 9 ottobre. Nella lista anche altro materiale tenuto top secret dalla Procura. Arrivato l’esito sulla carta trovata addosso a Reny e del passaruota

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Ris a Giulianova, trovati terriccio e ghiaia nell’auto dei Santoleri

I carabinieri del reparto investigazioni scientifiche hanno portato via dei campioni dopo due accurate ispezioni alla Fiat Seicento: la prima fatta all’interno del deposito dove la vettura è in custodia dopo il sequestro della procura e la seconda in una officina. Presente anche il perito di Bossetti che ha seguito il caso dell’omicidio di Yara, Ezio Denti. Domani (25 novembre) tutti a Tolentino