la protesta

Ancona, flash mob degli infermieri Nursind: «Per non dimenticare»

Il sindacato delle professioni infermieristiche scenderà in piazza nel cuore del capoluogo per chiedere sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche per rivendicare quelle premialità promesse dallo Stato e dalla Regione. Intanto proseguono le trattative fra i confederali e le altre sigle presenti al tavolo regionale. Ecco a che punto sono

la polemica

Premi ai sanitari impegnati nell’emergenza Covid, è scontro fra sindacati

Il Nursind va all’attacco di Cgil, Cisl e Uil per l’intesa raggiunta con la Regione Marche sulle premialità destinate agli operatori sanitari. Lo scontro si accende sulla quota che secondo il sindacato degli infermieri arriverebbe dal Decreto Cura Italia. Una polemica cavalcata anche dalla Fials

LA REPLICA

Pronto soccorso di Fabriano: il Nursind contro Ceriscioli

«Per il Governatore della Regione Marche nessun problema, il personale infermieristico non ha motivo di lamentarsi», l’incipit ironico della nota a firma della Segretaria Territoriale del sindacato di categoria, Elsa Frogioni, che non nasconde la possibilità di indizione di uno sciopero generale

LA PROTESTA

Sciopero degli infermieri, disagi negli ospedali

L’adesione allo sciopero proclamato dal sindacato NurSind, nelle Marche è stata molto alta. Frogioni: «I disagi si sono verificati soprattutto nelle sale operatorie, nei servizi domiciliari e poliambulatoriali». Caporossi: «Abbiamo avuto delle proteste da parte delle persone ma la situazione è sotto controllo»

le spine della sanità

Infermieri senza riposo, l’Ipasvi: «Salute a rischio per loro e per i pazienti»

Ad un anno dalla problematica sollevata dalla categoria impegnata al Blocco Operatorio di Torrette, nulla sarebbe mutato stando all’ente che raggruppa gli infermieri professionali. Scritta una nuova lettera al ministro della Salute. La pausa di 11 ore consecutive dopo il turno non viene ancora rispettata. Problemi analoghi anche a Jesi

OCCUPAZIONE

Lavoratori Inrca sul piede di guerra per arretrati del 2015

In media si parla di cifre che oscillano da 500 ai 1083 euro lordi annui pro-capite degli aventi diritto. Di recente si sono svolte, in contemporanea, le assemblee del personale dell’Istituto sia in Calabria sia nelle Marche che in Lombardia