Volley, la Lardini Filottrano promuove Pirro e Sopranzetti

Le due giovani provenienti dal settore giovanile filottranese faranno parte del roster di coach Filippo Schiavo in vista del prossimo campionato. Emozionate e pronte per quella che può definirsi la loro grande occasione

Martina Pirro, classe '99 in maglia blu, e Sara Sopranzetti, classe 2001, sono state aggregate alla prima squadra della Lardini Filottrano
Martina Pirro, classe '99 in maglia blu, e Sara Sopranzetti, classe 2001, sono state aggregate alla prima squadra della Lardini Filottrano

FILOTTRANO- Martina Pirro, classe ’99, e Sara Sopranzetti, classe 2001, sono state aggregate alla prima squadra della Lardini Filottrano. Per le due ragazze, cresciute nel settore giovanile filottranese, è l’occasione della vita con la possibilità di mettersi in mostra sotto gli occhi di coach Filippo Schiavo e del suo staff sin dall’inizio degli allenamenti stagionali in vista della Serie A1 di volley femminile:

«Mi rendo conto che mi si presenta un’occasione che non tutte le giocatrici riescono ad avere – spiega la schiacciatrice Pirro -. Sono molto emozionata, ma al tempo stesso non vedo l’ora di iniziare. Ho tanta voglia di lavorare per continuare a crescere, a maggior ragione in una squadra con tante atlete di alto livello. In questi anni ho giocato sia come opposto che come schiacchiatrice, quest’ultimo è il ruolo che sicuramente preferisco: sono certa che allenandomi ogni giorno in una squadra di serie A1 potrò migliorare ulteriormente il fondamentale della ricezione».

Le fa eco il libero Sopranzetti: «Sono felice e ringrazio la società per questa opportunità. So che devo fare tanto e questo è un motivo di grande stimolo. Mi aspetto di continuare a migliorare e raggiungere l’obiettivo di essere una buona giocatrice. All’inizio ho fatto un po’ di fatica, perché alcune situazioni di gioco non mi riuscivano in maniera spontanea. Poi con l’impegno in palestra e un po’ di esperienza in campo le cose sono venute più semplici. Credo di essere anche cresciuta caratterialmente, riuscendo ad andare oltre l’errore. Sono contenta di potermi ora confrontare con tante brave atlete e sono pronta a raccogliere i loro consigli e quelli dello staff tecnico».