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Vigor Senigallia, primo consiglio direttivo ok. Gambelli: «La città ci dà tanto e noi vogliamo dare tanto a lei»

Il responsabile marketing rossoblu racconta come si è svolto il primo consiglio direttivo dopo la quarantena. Presto altri incontri per parlare di futuro

Il primo consiglio direttivo della Vigor Senigallia dopo la quarantena

Il primo consiglio direttivo dell’FC Vigor Senigallia è andato in archivio, un bel momento per ritrovarsi dopo tanto tempo e gettare le primissime basi per il futuro. Nei prossimi giorni la società di calcio si riunirà nuovamente per entrare più nel concreto, ma per capire che clima si respira ecco le parole del responsabile marketing rossoblu Andrea Gambelli.

Come è andato il primo consiglio direttivo post quarantena?
«Ci siamo incontrati lunedì – dice Gambelli – ed è stato anche un modo per festeggiare il mio compleanno, visto che avevo compiuto gli anni qualche giorno prima. Ad ogni modo è stato bello rivedere tutti dopo ben 3 mesi. L’incontro è stato organizzato soprattutto per salutarci e stare insieme, quindi diciamo che si è parlato di tanto, ma di nulla in concreto. Per questo ci rivedremo nei prossimi giorni e abbiamo già due appuntamenti in programma, perché c’è bisogno di riorganizzare il tutto».

Si sa già qualcosa per il futuro?
«La situazione è molto variabile di giorno in giorno, attualmente per come è la situazione, la prima squadra (militante in Eccellenza, ndr) ha preso atto dello stop definitivo del campionato e crediamo quindi che slitterà tutto in avanti di qualche mese, la nuova stagione (con la preparazione) non inizierà i primi di luglio come di consueto ma magari dai primi di settembre. Se tutto andrà bene, supponiamo che anche il campionato possa iniziare due mesi dopo del solito. Ma sono tutte cose su cui stiamo aspettando conferme».

E per il settore giovanile?
«Sappiamo che occorrerà effettuare controlli molto severi, che diventano anche difficili da gestire per le società. Bisognerà avere un dottore, misurare la temperatura dei ragazzi con termo scanner, organizzare entrate separate dalle uscite, vietare l’utilizzo delle pettorine, sanificare tutto prima e dopo e addirittura si parla di vietare i colpi di testa. Una serie di situazioni che ci lasciano preoccupati su quello che sarà l’effettiva fattibilità della cosa. Dobbiamo capire come evolveranno i fatti, al momento non sappiamo nulla di preciso».

Ma la Vigor ci sarà, come è stato detto più volte in questi giorni…
«Assolutamente sì. La Vigor c’è e ci sarà anche nella prossima stagione. Abbiamo un grande settore giovanile con tecnici preparatissimi che, anche in queste settimane di blocco forzato, hanno tenuto alta l’attenzione dei nostri piccoli atleti. Sarà una situazione nuova e diversa, ma con la stessa qualità».

Un messaggio ai tifosi rossoblu?
«Ai tifosi vogliamo fare un appello come società: siamo consapevoli delle difficoltà che tutti stiamo attraversando, ma siamo sicuri che potremo uscirne ancor più rafforzati. Senigallia è una piazza importante che ci dà tanto e alla quale anche noi vogliamo dare tanto».