Tennistavolo, a Camerino i Campionati europei 2019

Il linguaggio dello sport per il rilancio di un territorio ferito dal terremoto. «A Camerino, con le sue crepe, la sua area rossa, lo sport non solo non si ferma ma si concede grandi sfide internazionali», le parole toccanti del presidente del CUS Stefano Belardinelli. Dopo la presentazione in Regione, il torneo si disputerà dal 15 al 20 luglio

Da sx Pettinari, Ceriscioli, Belardinelli, Sfascia nella conferenza stampa di oggi

ANCONA – È stata presentata martedì 9 luglio in Regione Marche l’edizione 2019 dei campionati europei di tennistavolo che si terranno dal 15 al 20 luglio a Camerino. La cittadina marchigiana ospiterà 21 squadre maschili e 11 femminili per un totale di circa 200 atleti compresi gli accompagnatori e le varie rappresentanze. Presenti alla conferenza stampa il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il rettore dell’UNICAM Claudio Pettinari, l’assessore di Camerino con delega all’Università Stefano Sfascia e il presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli: «Siamo lieti di ospitare questo evento europeo di cui riconosciamo la forza, l’impegno e il valore educativo; – ha detto il presidente della Regione, Luca Ceriscioli – fare manifestazioni sportive di questo livello significa richiamare l’attenzione sul nostro territorio, un invito a visitarlo, è una sorta di risposta alla richiesta del Papa di mettere attenzione nelle aree del sisma. Camerino, che è riuscita a confermare il primato in Italia tra i piccoli atenei nelle condizioni complicate in cui si trova a viverecorona con questo evento il grandissimo impegno profuso per divenire punto di riferimento per il rilancio del territorio con il linguaggio universale dello sport».

Orgoglio, quello mostrato dal rettore Pettinari: «Ancora una volta l’Università di Camerino è stata scelta per ospitare una competizione europea e ne siamo ovviamente estremamente orgogliosi. Il merito è non solo dell’eccellente qualità dei nostri impianti sportivi, ma anche di tutto lo staff del Cus Camerino, che ringrazio di cuore, che con passione, dedizione, competenza e tenacia, ogni giorno si adopera affinché i nostri studenti abbiano il meglio per le loro attività sportive. Lo testimoniano i numerosi successi dei nostri atleti, così come questi riconoscimenti a una macchina organizzativa già ben rodata».

La chiusura, toccante, è stata affidata al presidente del CUS Camerino Belardinelli: «Nel dicembre 2017 Camerino è riuscito a strappare la candidatura ad altri importanti Centri Universitari Sportivi Europei e ha portato a casa la terza candidatura dopo i due precedenti Campionati Europei Universitari di volley nel 2008 e 2015. Questo è stato possibile grazie alla grande sensibilità del Presidente della FITET Renato di Napoli e al prezioso aiuto, non solo morale, ma anche materiale, di Elio Corrado, pilastro del tennistavolo nazionale e, ovviamente, del rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari. Il nostro bellissimo, ma anche sfortunato territorio, il continuo miglioramento della qualità della vita universitaria degli studenti e la proiezione internazionale di UNICAM sono i motivi che hanno spinto l’Università di Camerino e il suo Centro Universitario Sportivo a imbarcarsi in una nuova sfida sportiva. Dopo i Campionati Nazionali Universitari 2019 organizzati a L’Aquila, territorio devastato dal sisma del 2009 che ancora porta le 309 inguaribili cicatrici delle sue vittime, e le Universiadi organizzate a Napoli, territorio difficile, non poteva mancare Camerino con le sue crepe, la sua area rossa, dove lo sport non solo non si ferma, ma si concede grandi sfide internazionali. Tutti questi territori hanno un filo conduttore: il coraggio dello sport. Perché lo sport non è solo gareggiare, vincere e perdere, ma diventa metafora della vita e di quello che stiamo attraversando; è anche rialzarsi dopo una brutta caduta, crederci sempre, fissare un obiettivo e dare il massimo per raggiungerlo. Quindi a tutti i territori difficili va il nostro augurio di speranza».