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SuperLega, per la Cucine Lube prima Trento poi Verona

Settimana piena di lavoro per i biancorossi che li porterà ad affrontare in 72 ore prima Trento, vincitrice della SuperCoppa e poi Verona all’Eurosuole Forum. Yant pronto al rientro.

Coach Blengini sprona i suoi giocatori

CIVITANOVA M. – Dopo la brutta serata di SuperCoppa, la Cucine Lube lavora in previsione della trasferta di campionato in programma domenica 31 ottobre alle ore 18 contro l’Itas Trentino, team fresco vincitore proprio della 26ª Del Monte Supercoppa all’Eurosuole Forum grazie al 3-1 sulla Vero Volley in Finale.

La sconfitta contro Monza ha certificato un momento non brillante dei cucinieri che sono desiderosi di riscatto dopo il punto casalingo con Piacenza in campionato e la delusione in Supercoppa.

La formazione di Lorenzetti è il collettivo più in forma del momento, e trainato dall’evergreen Matey Kaziyski, MVP all’Eurosuole Forum. La Lube affronterà Michieletto e compagni con un Marlon Yant in più. Come annunciato dallo stesso Blengini lo schiacciatore cubano è pronto a intensificare gli allenamenti.

Dopo il match di domenica ci sarà poco spazio per respirare considerando l’infrasettimanale che la Cucine Lube Civitanova giocherà tra le mura amiche contro Verona Volley, mercoledì 3 novembre 2021 alle ore 20.30, per la 4ª giornata di andata.

Per coach Blengini: «Con Monza avevamo Yant in panchina, ma non era al 100% – ricorda -e ha ripreso a fare qualcosa pochi giorni fa e ancora non ha battuto e non ha attaccato. Lo abbiamo portato con noi perché in caso di emergenza avrebbe dato una mano in seconda linea. Sta meglio, ma sarebbe stato un rischio forzare una situazione con la possibilità di ricadute e altri stop. Il suo recupero ci aiuterà ad alzare il livello dell’allenamento. Parlarne conta poco, bisogna lavorare e crescere. Stiamo cercando di costruire un’identità di gioco e non possiamo pensare che certi colpi vengano fuori dal nulla in partita se prima non li rendiamo nostri in allenamento. L’impegno dei ragazzi è massimo, compatibilmente alla situazione dell’infermeria. Dobbiamo essere pazienti, resistenti e aggiustare situazioni da tanti punti di vista».

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