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Serie D: vicini alla cristallizzazione del torneo. Opinioni divergenti tra i protagonisti

A pochi giorni dal verdetto decisivo di Consiglio Federale e LND, tutto lascia intendere l’annullamento della stagione con la promozione delle sole prime della classe. Emergono già opinioni contrastanti tra protagonisti ed addetti ai lavori

Il tecnico del Pineto Daniele Amaolo

Mancano veramente pochi giorni al verdetto del Consiglio Federale rimandato dall’8 maggio scorso al 20 maggio prossimo. Il Consiglio poi rimanderà alla LND la decisione definitiva. Da molti giorni ormai, tutto fa propendere per una decisione che vada verso la cristallizzazione dei tornei e quindi delle relative classifiche, con le sole promozioni delle formazioni in testa alla classifica alla data del 1 marzo 2020, giorno in cui si disputò l’ultima giornata di campionato, prima del blocco totale per l’emergenza Coronavirus. Niente retrocessioni dunque. Stessa sorte per i Campionati di Eccellenza Regionali.

Per il girone F, che più riguarda da vicino le formazioni marchigiane, questo vorrebbe dire la promozione del Matelica, attualmente in testa alla classifica e scampato pericolo retrocessione per le ultime della classe Jesina e Chieti, oltre Sangiustese ed Avezzano, formazioni invischiate nella lotta retrocessione che, alla luce dell’attuale regolamento che non prevede Play-Out in caso di distacco maggiore o uguale ad 8 punti dalla quintultima, sarebbero anch’esse retrocesse senza andarsi a giocare la salvezza ai Play-Out. Questa la classifica attuale: Matelica 55 punti, Campobasso e S.N Notaresco 52, Recanatese 48, Pineto 43, Vastese 42, Olympia Agnonese 40, Montegiorgio 38, Tolentino 36, Vastogirardi e P.S. Elpidio 34, Atletico Terme Fiuggi 33, Real Giulianova e Cattolica San Marino 28, Sangiustese ed Avezzano 20, Chieti 18 e Jesina 13.

Naturalmente la decisione, qualunque essa sia, susciterà non poche polemiche e ricorsi. Ecco i pareri di alcuni protagonisti della D che hanno espresso le loro opinioni riguardo il possibile annullamento del torneo. Il tecnico Daniele Amaolo, appena subentrato sulla panchina del Pineto dopo aver fatto ottime cose nella passata stagione, la pensa così:«ormai è giunta l’ora di prendere una decisione definitiva. E’ normale che qualcuno sarà danneggiato e scontento. Non ha senso temporeggiare sulla sospensione dei campionati dilettantistici. La speranza sarebbe quella di poter ripartire almeno a settembre. Va bene il calcio a porte chiuse, ma solo per alcune settimane. Il blocco delle retrocessioni eliminerebbe molti malumori, così come la promozione delle prime in classifica. Penso che la crisi economica inciderà maggiormente in Serie C dove i costi sono già altissimi, meno in Serie D. Si tornerà a puntare sui vivai molto di più di quanto si stia già facendo ora».

Roberto Vagnoni, mister del San Nicolò Notaresco

L’altro tecnico Roberto Vagnoni, attualmente in forza al S.N Notaresco, formazione che ha condotto per molte giornate in testa alla classifica, la vede così:«non concordo con l’idea di promuovere la prima in classifica. Non lo dico perché con la mia squadra sono direttamente coinvolto nella volata per la C. Con le 8 gare rimanenti sarebbe tornato tutto in gioco e sarebbe potuto accadere di tutto. Se si deciderà la sospensione del torneo, questa dovrà essere tale, con blocco totale di promozioni e retrocessioni. Si potrebbe eventualmente concedere un vantaggio solo a formazioni che si trovassero in testa con distacchi maggiori, magari oltre le 5 lunghezze. Il Matelica ha raggiunto la vetta solo nell’ultima giornata, mentre noi, anche avendola persa, l’abbiamo mantenuta per molto tempo. Spero si possa tornare in campo almeno a settembre, se dovessimo aspettare un vaccino rischieremmo di stare fermi molto più a lungo. I giocatori di Serie D stanno affrontando questo momento con tantissima apprensione, al lunghissimo periodo di incertezza ed al mancato introito dei rimborsi spesa, fondamentali per molti di loro per mandare avanti le proprie famiglie. Spero si possa tornare alla normalità quanto prima».