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Il rugby marchigiano scrive al presidente della Regione Ceriscioli

Le società marchigiane di rugby, alla luce dello scenario economico dovuto all'emergenza coronavirus, si sono rivolte al numero uno della Regione per formulare alcune proposte in vista della prossima stagione

Luca Ceriscioli
Il governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli

ANCONA- Il rugby unito per la sua sopravvivenza. Su questi principi le società marchigiane sia seniores che giovanili si sono rivolte al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli (nella lettera i destinatari sono anche la vicepresidente Casini e il responsabile della segreteria Sturani) per chiudere alcuni interventi per la sopravvivenza della palla ovale marchigiana:

«La peculiarità dei club rugbistici è quella di essere, nella quasi totalità dei casi, gestori degli impianti sportivi dove vengono svolte le attività. Dove è presente una Club House, cuore pulsante del clube spazio aggregativo di grande importanza, che molto spesso svolge anche il ruolo di supporto al bilancio economico. I nostri club hanno grosse difficoltà nella chiusura del bilancio della stagione in corso dovute all’interruzione delle attività (allenamenti,campionati e attività integrative) per marzo, aprile, maggio e giugno».

La paura della prossima stagione, delle modalità, del contesto sanitario, dei mancati profitti, ha portato le squadre a preparare richieste ben precise per gli organi istituzionali. Nella fattispecie: «Come la copertura dei costi delle utenze (acqua, luce, gas) per quei club che gestiscono tramite convenzione impianti pubblici; un contributo per copertura rate dei mutui sottoscritti in concessione per almeno un anno; contributi per le spese di trasferta, calcolate sulla base di quelle sostenute nella stagione 2019/2020 e per le spese di sanificazione e messa in sicurezza; una copertura parziale sulle spese dei pulmini e il rinnovamento degli impianti per la produzione di energia».