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Rugby Jesi ’70, all’ultimo miglio con fiducia

In Serie B, dopo rimonta e stop nel finale arrivati a Imola, si prepara la gara di commiato dal proprio pubblico contro Siena del 22 maggio. Le riflessioni del presidente Faccenda, fra Under 19 e successo del Torneo Federico II

Rugby Jesi

JESI – «Ci sono le motivazioni e una buona forma, per finire nel migliore dei modi la stagione e lasciare conferme positive in vista della prossima. Bene, adesso, che ci sia un fine settimana di pausa in cui recuperare le forze e prepararsi a dovere per l’ultima casalinga dell’annata contro Siena, il 22 maggio». Parola di German Greco, tecnico del Rugby Jesi ’70, nella prospettiva degli appuntamenti conclusivi (gara di chiusura a Roma il 5 giugno) del campionato di Serie B 2021-22.

Nell’ultimo turno, Leoni stoppati a Imola, 31-22. «Una grande prestazione, pur contati negli effettivi a disposizione. Peccato sia mancato il risultato positivo che avremmo meritato, dato che siamo rimasti avanti fino ai minuti finali – dice Greco – solo al 78’ abbiamo subito la meta del loro sorpasso. Ci siamo buttati in avanti alla ricerca della rimonta ma in pieno recupero è arrivata una seconda meta di Imola che ha fissato il risultato. Ma la solidità e l’animo della prova dei ragazzi restano. Segnali importanti, che ci rendono contenti di ciò che ci sta lasciando il finale di campionato».

Nel passato fine settimana ci sono stati, oltre al successo a tavolino della Under 17 per la rinuncia di Perugia alla gara, la battuta d’arresto della Under 19 sul campo dei Ghibellini (40-10) e il bel risultato organizzativo del Torneo Federico II per i più piccoli a Jesi. Sul campo, vittoria per Farnese – Colorno fra gli Under 13, per il Rugby Jesi fra gli Under 11, per il Perugia Junior negli Under 9.

Luca Faccenda

«Io sono orgoglioso e soddisfatto di ciò che società e ragazzi stanno facendo – commenta il presidente del Rugby Jesi ’70, Luca Faccenda – in Under 19, ad esempio, con la nostra squadra ci confrontiamo e ce la giochiamo con franchigie, come i Ghibellini, che mettono assieme le forze di più centri, anche importanti, come Arezzo, Siena e altri. Dopo le difficoltà create da 2 anni di pandemia, schierare, da soli, una formazione competitiva e che fa pienamente la sua parte con ragazzi tutti nati nel 2003 e 2004 è un sicuro motivo di soddisfazione. C’è da riorganizzare e registrare delle cose in vista del futuro ma è una buona base importante. Lo stesso se penso al Trofeo Federico II dell’ultimo fine settimana: dopo due anni siamo tornati a riunire insieme al campo oltre 600 bambini da buona parte d’Italia, anche da Roma e Bologna, più gli accompagnatori. Più di un migliaio di persone che hanno trovato un evento ben organizzato, puntuale e senza intoppi grazie al grande lavoro del nostro responsabile minirugby Juri Baglioni e all’impegno fatto di volontariato di dirigenti e genitori. Grazie a tutti loro».