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Premio Cesarini, Morrovalle alla ribalta

Carrellata di nomi del grande calcio all'auditorium San Francesco, da Ravanelli a Altafini, da Lotito a Tardelli, da Zeman a Beccalossi. C'è stato spazio anche per il volley, con l'omaggio a Juantorena, Simon e Cormio della Lube scudettata

Morrovalle alla ribalta nazionale con il Premio Cesarini

Morrovalle capitale del calcio italiano per un giorno. Il Premio Cesarini fa centro, portando in città calciatori, dirigenti, giornalisti e personaggi del gioco più amato dagli italiani.

Morrovalle alla ribalta nazionale con il Premio Cesarini

Una giornata che «sembrava un sogno fino a qualche giorno fa», come ha rimarcato il sindaco Andrea Staffolani salutando il gremito auditorium San Francesco dove nel pomeriggio, dopo le imitazioni al vetriolo del comico Gianfranco Butinar, è andato in scena un talk show in due parti incentrato sulla crisi del sistema calcio in Italia. A condurre la discussione Luigi Brecciaroli (Arancia TV), Simona Rolandi (Rai Sport) e Max Nebuloni (Sky Sport) e prima sessione con a dialogare sul palco fuoriclasse del nostro calcio del calibro di José Altafini, Fabrizio Ravanelli ed Evaristo Beccalossi, l’allenatore del Modena Attilio Tesser (toccante, con lui, il ricordo di Onesto Riccitelli, calciatore morrovallese che giocò proprio nel club emiliano, morto a 47 anni nel 2011), il dg del Cosenza Emanuele De Lieto, il ds della Lube Volley Beppe Cormio (che ha ricevuto un premio speciale per celebrare il settimo scudetto della sua squadra e che è stato poi raggiunto dalle due stelle biancorosso Osmany Juantorena e Robertlandy Simon), il conduttore della “Domenica Sportiva” Jacopo Volpi e Flavio Tonetto di Uomini Italiani.

Dopo un piccolo break, seconda sessione e altra carrellata di grandi nomi: autentico mattatore il presidente della Lazio e della Lega Serie A Claudio Lotito, affiancato dal suo omologo di Serie B Mauro Balata, passando per quattro grandi campioni come Marco Tardelli, Eraldo Pecci, Evaristo Beccalossi e Michele Padovano e arrivando fino ad uno degli allenatori più geniali e amati del nostro calcio: Zdenek Zeman. Senza dimenticare le battute al fulmicotone del conduttore di “Tiki Taka” Piero Chiambretti e il presidente dell’Hellas Verona Women Federico Setti.

Morrovalle alla ribalta nazionale con il Premio Cesarini

Parole, proposte, idee, ovviamente tanti selfie e autografi, il saluto del presidente della Regione Francesco Acquaroli e poi via tutti verso Villa San Nicolino, nelle splendide campagne morrovallesi, dove è andata in scena la cena di gala durante la quale si sono svolte le premiazioni. Assenti i due vincitori del premio che incorona l’autore del gol stagionale all’ultimo secondo, Andrea Petagna del Napoli per la Serie A e Filippo Ranocchia del Vicenza per la Serie B (entrambi hanno inviato dei videomessaggi proiettati durante la serata), mentre durante la serata, scorsa tra le prelibatezze della cucina marchigiana, tutti gli ospiti hanno ricevuto in dono una creazione dello scultore jesino Massimo Ippoliti raffigurante un pallone che arriva al traguardo all’ultimo istante: l’emblema della storia di Renato Cesarini, il calciatore italo-argentino che di questa “magia”, di questa sua “resilienza sportiva” ha fatto un’arte.

Una giornata che resterà negli annali sì per i grandi nomi che hanno fatto convergere su Morrovalle i riflettori di tutta l’Italia del calcio, ma anche per la perfetta organizzazione dello staff guidato dal patron Gabrio Filonzi e da Floriano Bini, affiancati dal Trodica Calcio del direttore sportivo Danilo Bompadre e dal Comune di Morrovalle. Un ringraziamento va anche a tutti gli sponsor che hanno reso possibile la perfetta riuscita dell’evento.