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Pallavolo, l’impresa della Megabox è figlia del gruppo

In una stagione piena di contrattempi la società biancoverde ha compiuto una grande impresa ottenendo la salvezza e ripartendo per l’anno prossimo da coach Bonafede e dal capitano Kosheleva

Fabio Bonafede, coach Megabox Vallefoglia

VALLEFOGLIA – La stagione della Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia, forse perché nata in salita e tutta caratterizzata da pendenze sempre più acute, ha regalato all’arrivo un panorama meraviglioso, quello della salvezza e della permanenza in serie A1.

Ecco perché quando coach Fabio Bonafede ha dichiarato che «questo gruppo sarà ricordato» non ha esagerato.

La beffarda formula dei playoff promozione della A2 della scorsa stagione ha posto nella condizione la Megabox di muoversi con enorme ritardo rispetto alle concorrenti nell’allestimento della squadra. Il gruppo per la stessa ammissione della società è nato reperendo sul mercato quel che era disponibile, puntando sull’asso Kosheleva, Le frizioni sulla questione “opposto” hanno portato all’uscita dalla società del Direttore Sportivo Piero Babbi, dirigente capace ed esperto.

Nel percorso accidentato si è messo, a campionato iniziato, il misterioso infortunio della palleggiatrice titolare Scola, mai completamente chiarito per questioni di privacy e perché la ragazza, classe 2001, è di proprietà di Scandicci e solo in prestito a Vallefoglia. L’arrivo dell’opposta serba Bjielica non ha dato la svolta.

Bonafede si è trovato senza opposto di ruolo e con un palleggiatore solo a disposizione, Berasi, esordiente in A1. Eppure la squadra si è cementata, ha continuato a lavorare sodo in allenamento e a giocare tutte le partite.

L’arrivo di Alanko a gennaio non ha cambiato gli equilibri perché comunque la finlandese non ha mai dato l’impressione di poter sovvertire le gerarchie della regia. L’infortunio di Kosheleva nel recupero del match contro Conegliano sembrava la mazzata definitiva sulle speranze salvezza e avrebbe potuto essere un alibi perfetto per alzare bandiera bianca. La squadra invece ancora una volta  ha dimostrato di avere dei valori morali e caratteriali fortissimi e di credere nel lavoro del suo staff tecnico trovando in Carcaces il nuovo leader offensivo. Il doppio scontro contro Roma valeva come una finale ma già il match di andata dello scorso mercoledì ha chiuso la contesa e consentendo di archiviare la regular season in 9’ posizione con 25 punti, frutto di 8 vittorie e 18 sconfitte di cui 3 al tiebreak, 35 set vinti e 61 persi e 6 punti di vantaggio sulla due retrocesse.

La società lavorerà per la prossima stagione ripartendo da coach Bonafede e da capitan Kosheleva. Probabilmente molte pedine cambieranno tra cui Sinead-Jack che andrà in Turchia, ma ciò che la nuova Megabox Vallefoglia non deve perdere è questo spirito di gruppo che non si compra e non si vende e che è il vero artefice di questo piccolo miracolo sportivo.