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Pallavolo: covid, la Fipav Marche ferma solo i campionati under

Il Covid complica la prosecuzione dei campionati. Il rimpallo di competenze tra comitato nazionale e i comitati regionali ha prodotto incertezze tra società e addetti ai lavori

ANCONA – Tra chi voleva fermare tutto, chi vuole proseguire, chi teme il mancato rispetto delle regole, chi accusa più o meno velatamente gli avversari di non denunciare le positività o non fa nemmeno i tamponi per non perdere atleti, chi teme di perdere gli sponsor e di veder saltare gli obiettivi stagionali, il mondo del volley è in subbuglio e si interroga sul presente e sul futuro.

Dopo un paio di giorni di voci incontrollate e pressioni varie, da Roma è arrivata la decisione della Fipav, intanto di ribadire la necessità del green pass rafforzato (vaccinati monodose dopo 15gg dall’effettuazione, bi-dose e booster; guariti da Covid-19 negli ultimi sei mesi) per lo svolgimento di sport di squadra e di contatto ad ogni livello.

La Fipav ha stabilito poi che per i Campionati Nazionali di Serie B non è prevista alcuna sospensione totale. In sintesi tutti in campo (chi può) nel weekend, ma solo rinvio eventuale del singolo incontro laddove non sussistano le condizioni per giocare. Ha deciso anche la sospensione per tre settimane fino al 23 gennaio dei Campionati di categoria che riguardano gli under, confermando la possibilità di allenamento, sempre con il vincolo del Green pass rafforzato.

Per i Campionati di Serie Regionali e Territoriali ad ogni comitato è stata demandata la facoltà di decidere autonomamente per i propri campionati di competenza.

Ognuno quindi è andato per sé. La Fipav Marche ha stabilito di non prevedere alcuna sospensione ampliando però la limitazione alla partecipazione dei giocatori ai Campionati di Serie C e Serie D dei nati nei 2003 e successivi per i maschi e 2004 e successivi per le femmine, dalle 6 previste a 10 gare.

In pratica un giovanissimo si vede fermare il proprio campionato under ma, se convocato, può giocare con la serie D o la serie C della propria società.

Il pubblico potrà assistere alle partite al 35% della capienza massima e vige l’obbligo della mascherina FFP2 all’interno degli impianti e delle palestre.

L’obiettivo è salvare la stagione ma il popolo del volley si interroga se questa sia la strada giusta.