Pallamano, il Camerano si mette in mostra a Misano Adriatico

Le formazioni Under 13 mista e Under 15 maschile hanno partecipato al Festival della Pallamano. Il commento e bilancio della kermesse nelle parole di coach Davide Campana

Pallamano Camerano
Foto di gruppo della Pallamano Camerano a Misano

MISANO ADRIATICO – Una gran bella esperienza quella vissuta dai giovani della Pallamano Camerano durante il Festival della Pallamano che si è tenuto a Misano Adriatico, con ben 72 squadre partecipanti e 15 regioni rappresentate. A prendere parte alla kermesse, per quel che concerne i gialloblu, le formazioni U15 maschile e U13 mista, che si sono cimentate in diverse sfide con i paricategoria provenienti da tutta Italia.

«Il torneo è andato molto bene per quanto riguarda i risultati – commenta coach Davide Campana – e i ragazzi sono stati molto felici. L’under 13 mista ha fatto un ottimo torneo e ha combattuto con le prime tre classificate, perdendo di pochissimo, e chiudendo al quarto posto. È un aspetto positivo perché le prime tre squadre erano formate da sei maschi e una femmina, mentre nel nostro caso eravamo in campo con quattro femmine e tre maschi. Le indicazioni sono state importanti per l’under 13 perché il lavoro su cui abbiamo puntato è andato molto bene, anche se ovviamente abbiamo ancora qualcosa da affinare ma globalmente siamo rimasti tutti soddisfatti».

E ancora: «L’under 15 maschile è andata discretamente, non ha ottenuto grandissimi risultati ma ha giocato alla pari in quasi tutte le partite. Un fattore che ha influenzato il nostro trend è stata anche la panchina corta e quindi nelle ultime partite i ragazzi hanno fatto fatica a esprimersi vista la grande stanchezza. Comunque ci sono stati degli ottimi segnali ed è stata una bellissima esperienza anche per loro, visto che era la prima volta che facevano questa kermesse ed è stato un modo per crescere. I ragazzi quest’anno hanno disputato due tornei, quello di Mordano e quello di Misano, ed abbiamo visto che siamo a livello con tutte le squadre migliori d’Italia. Da parte mia sono stato felice di questa avventura, che ho fatto nuovamente dopo tanti anni».