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Michele Miarelli: umiltà e sacrificio. Il portiere dell’Italservice fa il focus sulla prossima Serie A

L’estremo difensore del Pesaro e della Nazionale analizza le principali avversarie della prossima stagione e ammette di voler migliorare ancora a livello personale.

Il portiere dell'Italservice Pesaro Michele Miarelli

Cosa può affermare il portiere della squadra campione d’Italia e della Nazionale di futsal? «Il mio obiettivo è migliorare ancora». Come se non fosse già tra gli estremi difensori più importanti del panorama nazionale e internazionale. Michele Miarelli, classe 1984 con la bacheca che sorregge due scudetti, due supercoppe italiane, una coppa Italia di A2, una di Serie B e un Europeo, si dice carico per la prossima stagione ma ammette che non sarà una passeggiata.

Che campionato si aspetta e che ne pensa dei movimenti di mercato delle rivali?
«Sarà un campionato difficile, come sempre in Italia. Chiaro che ci sarà un po’ l’incognita delle partite a porte chiuse, in certi palazzetti – compreso il nostro – il fattore pubblico è importante e può incidere parecchio. Mi spiace molto che non sarà più presente il Real Rieti, era un avversario con cui era bello misurarsi, sia per la squadra ma anche per i tifosi. Altre squadre si sono rafforzate come l’Acqua&Sapone che sta completando il ricambio di un progetto avviato qualche anno fa che li ha portati a vincere tutto, ho visto anche grandi colpi di mercato per il Real San Giuseppe e si candida a essere una protagonista del campionato. Sono felice anche di vedere come la Came Dosson stia dando continuità al lavoro iniziato qualche tempo fa, credo che ormai non sia più una sorpresa, ma una realtà con cui fare i conti. Aggiungo anche il Sandro Abate, che dà la sensazione di avere tutte le intenzioni di migliorarsi. Insomma, ci sarà un gruppetto di squadre piuttosto agguerrite».

È amareggiato che la Serie A di futsal non abbia ripreso dopo l’emergenza Covid? Avrebbe potuto vincere il suo secondo scudetto con l’Italservice…
«Amareggiato più che altro perché è un peccato iniziare la stagione senza poter vivere i momenti in cui le partite contano veramente qualcosa. Avevamo le nostre chances di vincere il campionato, certo. La ripresa è stata complicata anche per la Serie A di calcio, figuriamoci per il mondo dilettante, sarebbe stato veramente complicato. E poi è inutile dirlo, la salute prima di tutto».

Che obiettivi personali si è posto per il 2021 sia col Pesaro che con la Nazionale?
«L’obiettivo personale rimane quello di migliorarsi costantemente, giorno dopo giorno, perché solo così potrò dare il mio contributo all’Italservice Pesaro. Ci verrà chiesto di competere al massimo in tutte le competizioni italiane e di confermare quanto di buono abbiamo fatto in Europa lo scorso anno, quindi dovrò e dovremo impegnarci tutti al massimo. Per quanto riguarda la Nazionale, inizierà un nuovo corso con un nuovo allenatore, io come sempre farò di tutto per guadagnarmi un posto anche nel nuovo gruppo».