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La Pieralisi Jesi sogna un ruolo da protagonista in B1F

Gruppo confermato e pochi innesti sempre giovani per dare continuità ad un progetto che viene da lontano. Coach Sabbatini: «Peccato aver perso la serie A1 nelle Marche. Era molto utile per il movimento»

Lo staff tecnico della Pieralisi Jesi

Nell’arco degli 11 Km che separano Jesi e Castelbellino-Moie si consumeranno i destini della pallavolo marchigiana in serie B1 femminile.

«L’obiettivo è giocare bene a pallavolo restando coerenti con il progetto avviato da qualche anno». Ecco come coach Luciano Sabbatini, tecnico della Pieralisi Jesi inquadra la decisione della sua società di salire di un gradino abbandonando la B2 e acquisendo il titolo di B1.

Dopo la decisione della Megabox Vallefoglia di tentare l’avventura in serie A2 acquisendo il titolo nella 2’ serie nazionale, sono le due società della vallesina a sfidarsi in 3’ serie nazionale e a rappresentare le Marche. Sono lontani i tempi in cui le Marche avevano 6-7 squadre in questa categoria tra Falconara, Conero, Corridonia, Casette d’Ete, Torre San Patrizio, Civitanova M. tutte realtà non più nel panorama nazionale. A poca distanza poi c’è la Lardini Filottrano che ha deciso di ripartire dalla B2.

La notizia della decisione coraggiosa del salto non è nuova, se ne parlava da un po’, ma mancava l’ufficializzazione che è arrivata attraverso i social network nei giorni scorsi. Del resto il titolo sportivo non è stato acquisito dalla Pall. Moie ma reperito ben prima fuori regione muovendosi a fari spenti.

La società jesina guidata da Gabriele Pieralisi stava facendo corsa di vertice in B2 prima del lockdown con 9 vittorie nelle prime 9 partite anche se al momento dello stop era reduce da 4 stop nelle ultime 5 uscite.

L’idea è consolidarsi confermando il gruppo storico e, aggiungendo 2-3 tasselli di valore per dare peso offensivo alla squadra e disputare una stagione tranquilla.

«Abbiamo lavorato per avere un gruppo omogeno per fascia di età, livello tecnico e motivazione con 14 atlete tra le quali non spiccherà una giocatrice più esperta delle altre o più blasonata – ha aggiunto l’esperto tecnico ex Loreto». Il credo è quello di puntare sulla qualità della propria pallavolo. «Se è vero che è il gioco che fa la squadra – ha aggiunto Sabbatini – è anche vero che è la categoria a fare il livello e quindi dovremo continuare il percorso di crescita alzando l’asticella». Per questo la Pieralisi sta facendo una pre-preparazione di tipo fisico-atletico agli ordini di Fabio Zecca e Massimiliano Lelli per poi tornare in palestra da fine agosto con coach Sabbatini ed Elisabetta Bonci.

Con la scelta della Lardini Filottrano di lasciare la massima serie, la pallavolo marchigiana perde qualcosa: «Perde molto – puntualizza Sabbatini – perché avere la serie A1 in zona (prima a Osimo poi a Jesi) significava per le giovani poter vedere dal vivo il massimo livello che non è uguale dal vederlo in tv».

La squadra ripartirà da molte conferme delle giocatrici più importanti: da Pomili ad Angelini, da Marcelloni a Foresi a Paolucci, Gasparroni, Giombini. Gli innesti sono la schiacciatrice Spitoni in prestito dalla Cbf Balducci Macerata e la centrale Canuti in arrivo da Collemarino.

Il campionato di B1 inizierà non prima della prima settimana di novembre quasi certamente a porte chiuse e le 60 squadre saranno divise in 5 gironi da 12 formazioni.