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Alla scoperta del talento dei mari, ecco Irene Tari

La campionessa italiana di Kitesurf portacolori del CV Portocivitanova ha appena quindici anni e tanta voglia di inseguire i propri sogni, come la partecipazione alle Olimpiadi: «Il merito più grande va dato sicuramente alla mia famiglia», dice

Irene Tari, campionessa di KiteSurf

ANCONA- Quindici anni e tanta voglia di coronare i propri sogni. L’enfant prodige del Kitesurf Irene Tari, nata a Gaeta nel 2003 e portacolori del CV Portocivitanova, può essere riassunta grossomodo così: una atleta pronta a prendersi la scena del presente e del futuro per inseguire la sua più grande ambizione, le olimpiadi. Un esempio da mostrare, un talento di cui tutta l’Italia può vantarsi perché le prodezze di Tari in mare sono veramente una rarità e permettono di guardare con ottimismo al futuro.

«Per arrivare a questi livelli c’è voluto tanto, tantissimo impegno, sacrificio e preparazione, sia da parte della mia famiglia che da parte mia – spiega con grande sincerità Irene Tari – Io devo trovare il tempo per conciliare lo studio, che alla mia età è una componente fondamentale della formazione, e gli allenamenti: le sessioni in palestra, le uscite in mare, le ore spese a terra a studiare i regolamenti di regata e le condizioni meteo marine dei campi di regata dove si svolgono le manifestazioni.

Penso che il mio sacrificio più grande sia proprio quello di portare avanti all’unisono scuola e sport, facendo cadere nelle mie poche ore libere anche la palestra per l’allenamento a terra che è molto importante, oserei dire fondamentale, ma almeno due o tre volte la settimana».

Nella crescita dell’Irene Tari atleta e persona di chi sono i meriti principali?
«Il merito più grande va dato sicuramente alla mia famiglia che nei primi tempi mi ha sostenuto economicamente e moralmente, spronandomi sempre a dare il meglio e a non tirarmi mai indietro. Al di fuori dell’ambito familiare, la prima persona che ha creduto in me è stato Simone Becherucci, manager di Airush Italia, che ha iniziato a supportarmi come sponsor tecnico fornendomi tavole e materiali. In tempi più recenti, si sono uniti al mio percorso anche il Club Vela Porto Civitanova, e la sua presidente Cristiana Mazzaferro in particolare, del quale porto i colori in ogni regata a cui partecipo. In ultimo, sto ricevendo un grande aiuto dalla Decima Zona della FIV e dal Presidente Vincenzo Graciotti che, non più tardi di un paio di mesi fa, insieme ad altri atleti meritevoli marchigiani, mi ha insignito di una borsa di studio al merito sportivo, con la quale finanziare la mia attività».

In chiusura i sogni, perché a quindici la voglia di sognare deve essere la forza motrice di un cammino. «Il mio sogno nel cassetto è sicuramente quello di vincere una manifestazione iridata e di partecipare ai Giochi Olimpici».

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