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Gurini scuote la Goldengas: «Periodo difficile, ma ce la faremo»

Un'altra prova super per l'esperto giocatore pesarese, ma i suoi 30 punti non sono bastati per ottenere una vittoria contro Rimini. Giacomo però crede fortemente nella salvezza

Giacomo Gurini

SENIGALLIA – L’ultimo turno di campionato di Serie B/C porta in dote un’altra bruciante sconfitta per la Goldengas Senigallia (77-82). Bruciante perché se è vero che Rimini è uno squadrone, attrezzato per navigare in altri lidi, i ragazzi di coach Stefano Foglietti erano riusciti a colmare il divario con una prestazione d’autore, vanificata soltanto da un finale sotto tono (come nel derby con Fabriano).

Ad incidere, oltre a qualche errore tecnico di troppo, anche una maggiore stanchezza dovuta ad una profondità di organico minore rispetto a quella dei romagnoli. Tuttavia le note liete sono tante e confortanti in vista del futuro, a prescindere da una classifica che va indubbiamente incrementata. In primis di aver giocato alla pari per quasi tutto il match contro una delle formazioni costruite per vincere.

In secondo luogo di poter contare nei momenti di difficoltà, ancora una volta, su uno stoico Giacomo Gurini autore di altri 30 punti dei 77 totali. Che spende parole da leader, in un momento di diffoltà, consapevole delle possibilità della Goldengas.

«Peccato per l’ennesima partita persa sul finale – ammette -. Il momento non è semplice. In particolare perché giochiamo bene ma non riusciamo a concretizzare. Non dimentichiamoci però che, con Fabriano prima e Rimini poi, abbiamo affrontato due squadroni. Quindi va colto anche il lato positivo, ovvero che gli abbiamo tenuto testa. Il nostro obiettivo resta la salvezza. Per questo dobbiamo continuare così e quando arriveranno formazioni, sulla carta, alla nostra portata, riusciremo a fare bottino e uscire da tale situazione».

Una situazione che si fa pericolosa, ma Gurini si dice fiducioso: «Perché siamo in crescita. Tolti gli ultimi minuti di queste gare, abbiamo dato ottimi segnali. Dobbiamo rimanere tranquilli e cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno. Le soddisfazioni arriveranno».