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Futsal Italservice Pesaro, parla il dirigente Bordoni: «Il settore giovanile è il nostro grande orgoglio»

Il consigliere biancorosso applaude le vittorie dell'Under 21 e Under 17 in Coppa Marche, commentando anche la costruzione del nuovo Palasport di proprietà

Moreno Bordoni, dirigente dell'Italservice Pesaro

PESARO – Il mondo del calcio a cinque attende di godersi gli Europei e la Coppa America, prossimi allo start, nel frattempo l’Italservice Pesaro è alle prese con la sosta del campionato di Serie A. Il dirigente biancorosso Moreno Bordoni traccia allora un bilancio di metà stagione, partendo dai grandi successi del settore giovanile.

«Io, il presidente Lorenzo Pizza e sua moglie Simona abbiamo reso omaggio a questi fantastici ragazzi – racconta -, attendendoli a Pesaro una volta tornati dalle Finals Cup. Vantare dei ragazzi tra i protagonisti del futsal marchigiano giovanile è una delle più belle soddisfazioni che possa avere una società. L’Italservice è sempre più un punto di riferimento per le famiglie della città e del circondario. Non c’è cosa più bella di crescere dal punto di vista dei numeri e della tecnica. Un plauso ai giocatori e ai loro tecnici è più che doveroso, come quello alla società che investe sul movimento».

A proposito: è notizia ormai ufficiale che il presidente Pizza costruirà la nuova casa dell’Italservice Pesaro, un Palasport di proprietà che sorgerà a pochi passi dalla azienda di famiglia: «È l’ennesimo segnale della passione che la famiglia Pizza ha per questa disciplina – dice Bordoni -. Penso che i tifosi, le famiglie, i tesserati possano dormire sonni tranquilli perché l’Italservice non ha nessuna intenzione di rallentare. Avremo una casa, una sede, un posto dove giocare e allenarci tutto nostro. Non c’è niente di meglio per dare longevità al progetto. Il futsal in Italia deve crescere per quanto riguarda infrastrutture e visibilità, gli esempi da seguire sono i paesi come Spagna e Portogallo. L’Italservice si ispira proprio a questi movimenti e non vuole certamente smettere di alzare trofei in Italia e magari, chissà, in Europa. Anche quest’anno abbiamo tutte le carte in regola per vincere tutto, ma non sarà facile. Questo sport non è una scienza esatta, ma il successo in Supercoppa a Eboli dimostra che non siamo assolutamente appagati».

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