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Solo Play-off e Play-out? La Fermana potrebbe aver già terminato il torneo

Con l’ultimo Consiglio di LegaPro, si è espressa la volontà di riprendere il torneo, rimandando però la decisione ultima al Consiglio Federale previsto per l'8 giugno. I gialloblù potrebbero terminare prima la stagione

Un momento di esultanza della squadra gialloblù nel corso della stagione

Nel Consiglio Direttivo di LegaPro riunitosi venerdì alla presenza del Presidente Federale Gabriele Gravina, si sono affrontati i temi degli interventi posti in essere dalla Federazione a sostegno delle società di Lega Pro e dei loro tesserati, insieme al percorso tracciato dal Consiglio Federale con la delibera 196/A dello scorso 20 maggio, ai fini della ripresa dei campionati delle Leghe Professionistiche.

Ricordiamo infatti che il 28 maggio il Ministro Spadafora ha anche annunciato ufficialmente la ripresa dei tornei dal 20 giugno. A tal proposito il Presidente Federale ha ribadito l’esigenza di ripensare al format dei campionati già dalla stagione sportiva 2021/2022 in un’ottica di sistema all’interno del quale la Lega Pro vedrà valorizzato il proprio fondamentale ruolo di formatrice di giovani talenti. I consiglieri si sono così confrontati relativamente alle modalità di applicazione per la Lega Pro della delibera 196/A del 20 maggio condividendo la necessità di comunicare alla Federazione l’impossibilità di disputare tutte le partite già previste dal calendario ordinario entro il 20 agosto 2020, termine ultimo individuato dalla delibera 196/A.

Proprio per questa esigenza di fondo, il Consiglio direttivo ha rimesso allo stesso Consiglio Federale le determinazioni relative alle modalità di conclusione del campionato. La proposta quindi, che verrà ufficializzata nel prossimo Consiglio Federale previsto per l’8 giugno, è quella che prevede di ripartire, così, direttamente da Play-Off e Play-Out.

La data ipotizzata per la ripresa sarebbe quella del 28 giugno. Per quanto riguardano promozioni e retrocessioni, sarebbero già in Serie B le prime tre classificate, Monza, L.R. Vicenza e Reggina, e retrocesse le attuali ultime, vale a dire Gozzano, Rimini e Rieti, più Rende e Bisceglie nel girone C per distacco. Play-Out quindi solo nei gironi A e B. Questa la classifica del girone B al momento dello stop: L.R. Vicenza 61 punti, Reggio Audace 55, Carpi 53, Sudtirol 48, FeralpiSalò e Padova 44, Piacenza 41, Modena e Triestina 40, Sambenedettese e Fermana 33, Virtus Verona 32, Cesena 30, Gubbio e Vis Pesaro 38, Ravenna 27, Imolese 23, ArzignanoChiampo 22, Fano e Rimini 21.

Per quanto riguarda la Fermana quindi, il torneo sarebbe già terminato. C’è da un lato il rimpianto di dover finire la stagione anticipatamente, un’annata iniziata con alcune difficoltà che hanno portato poi all’esonero dell’ex mister Flavio Destro e dall’avvento del nuovo tecnico Mauro Antonioli, riuscito invece a dare quella scossa tanto attesa alla squadra; dall’altro invece, quella conclusione definitiva che la società aveva più volte chiesto con fermezza, come tanti altri club del resto, a causa di un protocollo troppo oneroso da rispettare. Nascono ora degli interrogativi sul fatto che se alcune squadre, come sembra sia stata data facoltà, dovessero rinunciare a disputare i Play-Off, la Fermana potrebbe tornare in gioco.

Tutto è ancora da decidere, ma è lecito chiedere al Consiglio Federale dell’8 giugno una risposta e delle regole chiare una volta per tutte, in una stagione ormai martoriata e falsata da un evento imprevedibile, che rischia di ripercuotersi ancora, per molte compagini, anche per la stagione che verrà. Intanto in casa gialloblù, bocche cucite in merito all’ultima decisione del Consiglio, con la squadra ancora in attesa sul da farsi e pronta comunque, come aveva dichiarato nei giorni scorsi il DG gialloblù Fabio Massimo Conti, a scendere in campo qualora cambiassero le cose. Ancora in stand-by poi tutte le situazioni contrattuali con i propri tesserati, a cominciare dall’eventuale conferma del mister. Tutto dipenderà naturalmente, da come la società sarà pronta a ripartire e capace di coinvolgere ancora, come ha sempre fatto, il proprio tessuto economico.

Lo striscione di protesta contro la ripresa del torneo apparso davanti alla “Curva Duomo”

Infine da segnalare il disappunto verso la ripresa del torneo manifestato nei giorni scorsi anche dalla “Curva Duomo”. E’ infatti apparso davanti all’ingresso della curva, uno striscione che recitava così: “rispetto per chi è venuto a mancare…..disprezzo per chi vuole tornare a giocare”.