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La sconfitta della Lube non è un dramma ma serve pazienza

Rientrata in campo dopo lo stop forzato, ora la squadra civitanovese riposa di nuova nel prossimo weekend per poi prepararsi a 3 partite in una settimana. Trovare continuità e ritmo è un problema per tutti

Simone Anzani non è bastato alla Lube

L’inatteso stop in SuperLega della Cucine Lube Civitanova Marche sconfitta in casa dalla Tonno Callipo Vibo Valentia è stata accolta serenamente dall’ambiente civitanovese che ha riconosciuto i giusti meriti all’avversario ed è intenzionato a fare tesoro del passo falso.

Ecco che dallo staff tecnico, dalla squadra e dalla componente societaria, sono arrivate parole molto misurate di quanto non si pensava potesse accadere ma che poi effettivamente è successo.

Per coach De Giorgi «Vibo ha giocato molto bene, sfruttando le qualità di difesa e di creazione delle situazioni di palla rigiocata, mettendo in vetrina anche una buona battuta. Loro, insomma, hanno fatto un’ottima partita. Noi invece dovevamo fare qualcosa di più e sulle fasi di contrattacco è stata spesso la Tonno Callipo ad aggiudicarsi gli scambi».

L’impressione è che alla Lube più che gli aspetti tecnici o tattici abbia difettato un fondamentale che in questo gioco fa la differenza che è la pazienza di saper rigiocare 2-3 volte l’azione senza forzarne la conclusione soprattutto con una squadra che difende tanto come quella calabrese.

In linea con questa lettura è il centrale Simone Anzani. «Hanno fatto una partita eccezionale in battuta e soprattutto in difesa, dove noi non siamo stati così bravi. Siamo stati impazienti, siamo abituati che le nostre bocche di fuoco quando attaccano mettono a terra subito il pallone, invece squadre come la Tonno Callipo devono fartene fare 3 o 4 di schiacciate prima di riuscirci. Complimenti a loro, quindi, che stanno facendo un ottimo campionato».

La voce della società, quella del DG Beppe Cormio individua anche le responsabilità in casa Lube. «Abbiamo delle responsabilità se servizio e ricezione ci hanno tradito – dice Cormio – e siamo caduti nei nostri fondamentali migliori. Spero sia un caso». Interessante poi la lettura circa il giocare a porte chiuse, situazione alla quale si fa fatica ad abituarsi. «Quando ci siamo imposti al PalaPanini – insiste l’esperto dirigente – dove i ragazzi hanno giocato meglio ma con qualche passaggio a vuoto, dissi che se ci fosse stato il pubblico modenese sarebbe stata più dura. Allo stesso modo, se avessimo avuto i nostri tifosi ieri forse avremmo reagito. Nessun alibi, il problema vale per tutti. Bisogna trovare le motivazioni anche a porte chiuse».

In questo campionato spezzettato ora la Lube riposerà nel prossimo weekend tornando in campo domenica 29 novembre alle 18 contro Verona per la 1’ di ritorno quindi mercoledì 2 dicembre, sempre in casa recupererà l’incontro contro Cisterna per poi giocare domenica 6 a Ravenna. Da calendarizzare ancora, invece, il recupero del big match del PalaBarton di Perugia.