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Tirreno Adriatico, la presentazione: «Anche Jesi un “nido dell’Aquila”» (VIDEO)

Nel segno del ricordo di Michele Scarponi, al Teatro Pergolesi il lancio di quelli che saranno la "tappa del Verdicchio" e l'arrivo in città il prossimo 18 marzo. Ospiti i Ct azzurri Roberto Mancini e Davide Cassani

JESI – «In giro per l’Italia stiamo scoprendo tanti “nidi dell’Aquila”: Gesturi, dove Michele vinse una tappa del Giro di Sardegna, Canossa, il Colle dell’Agnello, naturalmente Filottrano e la Castelletta, qui nelle Marche. Penso che il 18 marzo prossimo anche Jesi diventerà uno dei nidi dell’Aquila, un luogo pieno d’amore». Così Marco Scarponi, fratello dell’indimenticato e indimenticabile Michele, l’Aquila di Filottrano, sul palco del Teatro Pergolesi per la presentazione ufficiale, lunedì 18 marzo prossimo, della tappa e dell’arrivo jesini della prossima Tirreno- Adriatico. «Sono passati dieci anni dalla vittoria di Michele nella Corsa dei due Mari- ha ricordato Marco Scarponi- l’arrivo sarà a pochi metri dall’ospedale dove Michele è nato e dalla scuola, l’Itis Marconi, che aveva frequentato. Proprio nel 1997, quando Michele lasciò la Pieralisi Jesi con cui aveva corso e vinto un titolo italiano juniores, l’ultima squadra ciclistica jesina ha cessato l’attività. Questo dell’arrivo della Tirreno Adriatico potrà essere un nuovo inizio per il ciclismo a Jesi».

Da sinistra Roberto Mancini, Davide Cassani e Marco Scarponi

È stata una serata speciale, quella del Pergolesi. Ospiti i due Ct azzurri delle discipline più amate, calcio e ciclismo: lo jesino Roberto Mancini e Davide Cassani. «Jesi è una città di sport e di sportivi, sarà sicuramente una grandissima giornata di festa, quella del 18 marzo- ha detto Mancini, presidente onorario del comitato tappa cittadino– non potrò esserci come avrei voluto, perché proprio quel giorno iniziamo il raduno con la Nazionale per le qualificazioni agli Europei. Sono stato in bici in questi giorni ma il circuito che i corridori faranno a Jesi non ho potuto farlo: stanno riparando le strade» ha concluso sorridendo il Mancio.

Cassani ha sottolineato: «La Tirreno Adriatico è una della corse dal più alto numero di campioni in gara. Preparazione ideale per la Milano-Sanremo ma molti sono qui proprio per vincere la Corsa dei Due Mari. Auspico italiani protagonisti e vincenti in una stagione che condurrà ai Mondiali nello Yorkshire. Michele Scarponi? In questi giorni in cui si è ricordata la scomparsa di Davide Astori (il giocatore e capitano della Fiorentina), mi è capitato di accostare le due figure, uomini e campioni amati non per quello che hanno vinto ma per come hanno vissuto. Simpatia, umiltà e professionalità di Michele sono state uniche».

La platea del Pergolesi poco prima dell’inizio

A condurre la serata il popolare volto del giornalista Marino Bartoletti, affiancato dalla jesina Agnese Testadiferro. Emozione particolare rivedere le immagini dell’ultimo arrivo di tappa del Giro d’Italia a Jesi nel 1985, con arrivo allora su viale Martin Luther King. Ospite Orlando Maini, vincitore delle tappa di allora e poi direttore sportivo di successo, di Scarponi e anche di Marco Pantani. «Le Marche mi portano bene, qui ho vinto la corsa più importante della mia vita e da direttore ho incontrato quello che definisco e definirò sempre il Capitano, Michele Scarponi». Ci sono poi applausi e emozione per la presenza Giancarlo Polidori, gloria del ciclismo marchigiano, a 50 anni dalla sua maglia rosa al Giro del 1969.

Bici e maglie gloriose sul palco del Teatro jesino

Nella prima parte della serata, il saluto delle autorità: il sindaco di Jesi Massimo Bacci, Fabio Sturani della Segreteria del presidente della Regione Luca Ceriscioli, Luigi Cerioni presidente della Provincia, Fabio Luna presidente del Coni regionale, Lino Secchi presidente della Federciclismo marchigiana e Antonio Centocanti presidente dell’Imt, per quella che sarà la “tappa del Verdiccho”, Matelica- Jesi.

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