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Calcio, Serie D: confermata la sospensione definitiva del torneo. Rimandati i verdetti

La Figc ha deciso lo stop anticipato della Serie D e il ritorno in campo di Serie A, B e LegaPro, con i tornei da terminare entro il 20 agosto. Ecco il punto della situazione

Il presidente della LND Cosimo Sibilia

È arrivata oggi pomeriggio la tanto attesa decisione relativa alla chiusura anticipata o meno del torneo di Serie D. Come ci si aspettava, al termine della riunione fiume che si è svolta oggi in FIGC, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia ha confermato lo stop definitivo del torneo di Serie D, mentre per quanto riguardano Serie, A, B e LegaPro, la Lega è intenzionata a portare a termine le rispettive competizioni.

È stata infatti approvata una delibera per la regolare prosecuzione dei tre tornei. In subordine, si procederà a modifiche di format e, in caso di definitiva interruzione, saranno definite graduatorie con criteri che premino il merito sportivo. Se per Serie A e B la prosecuzione era nell’aria, la decisione più clamorosa ha riguardato senz’altro la LegaPo, visto che la settimana scorsa i presidenti avevano votato all’unanimità durante il consiglio lo stop definitivo, vista la difficoltà nel riprendere l’attività con gli attuali protocolli.

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha aperto i lavori alla presenza di tutte le massime cariche sportive nazionali: il presidente della Lega di A Del Pino, insieme ai consiglieri Marotta e Lotito, il presidente della Lega di B Balata e quello della LegaPro Ghirelli, insieme anch’essi ai relativi consiglieri. In particolare, la FIGC ha espresso la volontà di riavviare e completare le competizioni nazionali entro e non oltre la data del 20 agosto.
Per quanto riguarda infine i tesseramenti per la nuova stagione 2021/22, sono stati deliberati nuovi termini di tesseramento, spostando i termini di deposito dei contratti preliminari dal 1 giugno al 31 agosto.

Per la Serie D dunque, è arrivata la sospensione definitiva ma non ancora i verdetti finali, anche se dalle voci che si rincorrono, l’orientamento della Lnd, che deciderà venerdì 22, è quello della promozione delle prime classificate di ogni girone e il blocco delle retrocessioni, in modo da evirare la girandola dei ricorsi che potrebbe avvenire in caso contrario.

Nel girone F che vede impegnate le formazioni marchigiane intanto, le società si stanno già adeguando alle nuove possibili decisioni, anche se c’è chi sta già programmando il proprio futuro e chi invece sta lanciando un grido di allarme per sopraggiunti problemi finanziari o logistici in caso di eventuale promozione forzata.

Il mister del Tolentino Andrea Mosconi, appena riconfermato sulla panchina cremisi

Nel dettaglio, il Tolentino ha già confermato il proprio tecnico Andrea Mosconi che tanto bene ha fatto in questa stagione sulla panchina cremisi, senza dimenticare che si trattava di una matricola alla prima stagione in D dopo tanti anni di purgatorio in Eccellenza.
La Sangiustese invece ha fissato la sua nuova casa a Montegranaro, puntando all’impianto della cittadina ascolana quale nuova sede delle proprie gare casalinghe, abbandonando il “Polisportivo” di Civitanova Marche.

Desta invece molta preoccupazione l’appello disperato rivolto dal presidente della Vastese Franco Bolami, che non è riuscito a coinvolgere come voleva le forze economiche della città, minacciando di consegnare il “Titolo sportivo” al sindaco, dopo aver disputato tornei sempre di altissimo livello, investendo moltissimo.
Altro grido d’allarme è giunto dal presidente del Matelica Mauro Canil che, in caso di promozione in LegaPro, si troverebbe con il piccolo impianto “Giovanni Paolo II” di Matelica non a norma per la nuova categoria e costretto ad emigrare molto probabilmente all'”Helvia Recina” di Macerata, con un aggravio dei costi di gestione non indifferente, senza contare quelli per un allestimento di una squadra all’altezza della LegaPro.

Il DG della Jesina Alessandro Cossu

A Jesi intanto prosegue senza sosta il lavoro del DG Alessandro Cossu, alla ricerca, oltre che di disponibilità economiche per allestire una squadra che faccia dimenticare ai tifosi la tremenda annata appena conclusa, di accordi con le piccole società limitrofe, per ricostruire un vivaio adeguato con i migliori talenti del posto.