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Calcio, Sambenedettese: è l’ex Fermana Mauro Antonioli il nuovo mister

L’ex tecnico canarino, già dato tra i candidati alla panchina rossoblù negli ultimi giorni, sostituisce l’esonerato Massimo Donati. Spetterà a lui l’arduo compito di risollevare la squadra

Il nuovo tecnico della Sambenedettese Mauro Antonioli, ai tempi della Fermana

SAN BENEDETTO DEL TRONTO- “L’A.S. Sambenedettese comunica di aver affidato l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra a Mauro Antonioli. Il suo vice sarà Ivan Piccoli. Il tecnico dirigerà il suo primo allenamento domani e verrà presentato alla stampa mercoledì prossimo al termine del match di Coppa Italia con il Porto D’Ascoli”. Questo il comunicato ufficiale della società, con cui è stato annunciato a distanza di pochissime ore, il nuovo tecnico che dovrà guidare la Samb.

Milanese, classe 1968, Mauro Antonioli era già tra i candidati alla guida della Sambenedettese negli ultimi giorni, quando la panchina dell’ormai ex tecnico Massimo Donati aveva iniziato ad esser messa in discussione. Conosciutissimo nell’ambiente del calcio marchigiano per aver guidato sino alla stagione scorsa la Fermana, Antonioli è stato anche ex calciatore di Como, Legnano, Virescit Boccaleone, Varese, Chievo, Lumezzane, Arezzo, Mantova, Rimini, Cisco Roma, Real Montecchio, Real Cesenatico ed Imolese, prima di appendere le scarpette al chiodo. Da allenatore invece, ha iniziato come vice sulla panchina del Bellaria per poi continuare, sempre con lo stesso ruolo, su quelle di Verucchio, Real Rimini e Santarcangelo. Nelle vesti di primo allenatore invece, ha esordito con il Bellaria, guidando poi Ribelle, Ravenna, Reggio Audace (Reggiana) e Fermana, dalla stagione 2019/20. In quella successiva poi, quella 2020/21, Antonioli è stato esonerato dalla società canarina dopo un brutto avvio, sostituito del nuovo tecnico Giovanni Cornacchini.

Il DS della Sambenedettese Matteo Sabbadini, a sinistra

Per la Samb, si tratta di un personaggio molto esperto, che proviene da alcuni tornei di LegaPro e che ha lavorato nell’esperienza di Ravenna con il Direttore Sportivo Matteo Sabbadini, che l’ha voluto fortemente a San Benedetto, in quanto ritenuto l’uomo più adatto a risollevare le sorti del Club del Presidente Roberto Renzi, che negli ultimi 12 mesi ha forse vissuto il peggior periodo della sua gloriosa storia. Di certo, non mancherà il lavoro per il nuovo tecnico, in un ambiente a terra dopo mesi in cui è successo davvero di tutto, una squadra costruita in gran fretta, ancora con grandissimi problemi di assemblaggio pur con uomini di ottima caratura per la Serie D, basti pensare a giocatori come capitan Angiulli, sceso appositamente dalla Triestina in LegaPro per sposare la causa rossoblù, Di Domenicantonio, Ferretti, Ferri Marini, Lulli e tanti altri.

Una squadra che ha collezionato in 7 gare ben 5 sconfitte, 1 vittoria ed 1 pareggio, e che ha mostrato ancora problemi di condizione fisica e di amalgama, ferma con soli 4 punti, in fondo alla classifica, a ben 14 lunghezze dalla vetta, occupata attualmente dal Fiuggi. Il tecnico dunque, dovrà lavorare tantissimo per costruire una squadra che abbia una sua identità e possa davvero poter dire la sua, come dichiarato sempre dalla società, anche perché per blasone e uomini a disposizione, la Samb non può certo nascondersi. Solo il tempo e soprattutto il campo, dirà se le scelte fatte da inizio stagione ed i correttivi in corsa saranno stati adeguati o meno. Di tempo ce ne è ancora, ma a condizione di non sbagliare più.