Centro Pagina - cronaca e attualità

Sport

Calcio, ripartenza Eccellenza: il Coni richiama alle proprie competenze la Figc

Il Coni ha inviato una specifica sulla mancata pronuncia di ieri sulla rilevanza nazionale dell'Eccellenza a seguito della non comunicazione da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio

Giovanni Malagò
Il presidente del Coni Giovanni Malagò

ANCONA – C’è un nuovo capitolo nella querelle che si è instaurata tra Coni-Federazione Italiana Giuoco Calcio-Lega Nazionale dilettanti in merito alla ripartenza del campionato di Eccellenza. Dopo la mancata decisione di ieri da parte del Coni sulla rilevanza nazionale del campionato, condizione unica per farne ripartire subito gli allenamenti, a seguito della mancata richiesta ufficiale da parte della Figc (che avrebbe dovuto dar seguito all’iter già avviato dalla Lega nazionale dilettanti in data 7 febbraio) gli stessi vertici del Foro Italico hanno diramato una loro specifica: «In relazione alle numerose richieste e sollecitazioni pervenute al Comitato Olimpico Nazionale da parte di società e tesserati interessati al Campionato di Eccellenza del calcio, il CONI precisa che ai sensi del DPCM vigente, gli eventi e le competizioni riconosciuti di interesse nazionale sono tutti gli eventi e le competizioni ricompresi nell’arco temporale dello stato di emergenza prorogato sino al 15 aprile 2021 – programmati e fissati con sufficiente anticipo nei calendari agonistici, con date e luoghi certi, individuati dalle Federazioni Sportive Nazionale, dalle Discipline Sportive Associate, dagli Enti di Promozione Sportiva ovvero dagli Organismi Sportivi Internazionali».

E, in particolare: «Pertanto nessuna decisione sul Campionato di Eccellenza può essere attribuita al CONI che si limita a recepire quanto deciso e trasmesso dalle singole Federazioni Sportive Nazionali, quindi nel caso in questione dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio».

Nella giornata odierna anche la Lega nazionale dilettanti aveva inviato un sollecito scritto alla Figc per invitarla ad adempiere a quanto stabilito al termine del Direttivo con tutti i Comitati regionali del 7 febbraio.