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Calcio, Osimo Stazione: mister Paolo Menghini saluta la grande famiglia biancoverde

Lo storico tecnico della Conero Dribbling saluta dopo una serie di campionati ricchi di soddisfazione che hanno permesso dalla Seconda categoria l'approdo in Promozione. I ringraziamenti sono andati a tutti i dirigenti

Paolo Menghini
Paolo Menghini, ex tecnico dell'Osimo Stazione

OSIMO – Paolo Menghini non sarà più l’allenatore della Conero Dribbling Osimo Stazione. La lunga epopea, iniziata dal gennaio 2015 e terminata nei giorni scorsi, ha portato successi e lustri sul campo di calcio, che hanno condotto la formazione biancoverde dalla Seconda categoria fino alla Promozione.

Il tecnico nato a Loreto ha affidato i suoi pensieri alla bacheca di Facebook: «Ci siamo incontrati quasi per caso a gennaio della stagione 2014/2015, circa sei anni fa, e da quel giorno abbiamo fatto un sacco di strada insieme – si legge -. Abbiamo avuto la fortuna di condividere molte più vittorie che sconfitte. […] Quest’ anno, il mio sesto, nonostante gli sfavori degli addetti, siamo partiti troppo forte e questo invece di farci bene, ci ha fatto male e forse ci ha tolto quel feeling che avevamo sempre avuto, nonostante questo la nostra storia calcistica credo che rimarrà per sempre. Adesso, per il mio bene e credo anche per il tuo (riferito alla squadra biancoverde), penso sia arrivato il momento di salutarci. Ci siamo trovati in Seconda e ci lasciamo in Promozione, in amicizia e con un senso di appagamento completo da parte mia, sapendo che gli stimoli nel calcio sono fondamentali e sia per me che per la squadra c’è bisogno di averne di nuovi».

E ancora: «Lascio la Stazio’, una grande famiglia, un gruppo di persone appassionate e umili, un impianto su cui si lavora divinamente bene e un’identità che forse così forte non c’era mai stata. Lasciarsi è solitamente un po’ triste ma farlo con la coscienza a posto sapendo di aver fatto sempre il massimo fin da quel gennaio del 2015 mi riempie il cuore e mi fa lasciare quella che sarà sempre un po’ casa mia con il sorriso. Non vorrei fare nomi, perché dovrei ringraziare tutti, ma credo che citare Euro Pepa, Renzo Orlandoni, Manlio Mazzantini, Massimo Palombarani e Alessio Giuliodori che mi hanno accompagnato per tutti questi sei anni con fiducia totale e indiscriminata, che hanno condiviso tutte le gioie e anche i pochi dolori insieme a me, sia doveroso. Poi ringrazio tutti gli altri che si sono aggiunti nel corso degli anni e hanno aggiunto qualcosa. Tra questi una menzione anche ad Andrea Belli, un vero fiume in piena. Non in ultimo, un grazie al mio stupendo e prezioso staff Andrea Ballarini e Marco Agostinelli che mi hanno accompagnato negli ultimi anni con professionalità, fedeltà e amicizia».