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Calcio, Liccardi: «All’Anconitana siamo fortunati, non tutti hanno le nostre garanzie»

L'attaccante biancorosso ha parlato di tutele per i calciatori da un punto di vista di rimborsi economici. E ci racconta anche del suo possibile futuro, ancora con la maglia dorica. Il Toro sta trascorrendo la quarantena a Napoli

Vincenzo Liccardi
L'esultanza di Vincenzo Liccardi dopo un gol con l'Anconitana

ANCONA – Stop dei campionati. Garanzie per i calciatori dilettanti. Futuro del calcio. Ha parlato di tutto questo l’attaccante dell’Anconitana, militante in Eccellenza, Vincenzo Liccardi che ha voluto lanciare un messaggio a favore di tutti i suoi colleghi sparsi in Italia, in questo periodo di emergenza causa Coronavirus: «La maggior parte dei calciatori che giocano nei campionati della Lega Nazionale Dilettanti non è tutelata a livello di rimborsi economici. Dobbiamo fidarci della serietà delle società. Noi ad Ancona siamo fortunati perché alle spalle c’è una famiglia come quella Marconi serissima da questo punto di vista. Altrove non è così, ho parlato con tanti colleghi calciatori in questo periodo. La situazione è tutt’altro che rosea. Cosa proporre? Una sorta di contrattino anche per l’Eccellenza e la Promozione come quello che c’è in serie D. Le garanzie sarebbero maggiori».

Il Toro di Pollena Trocchia ha poi parlato dell’attuale sospensione dei campionati che ha sconvolto la routine anche dei calciatori: «L’ultimo allenamento l’abbiamo fatto sabato 7 marzo poi ci siamo fermati per le disposizioni che sono arrivate e sto trascorrendo la quarantena a Napoli a casa mia. Continuiamo a lavorare, ci sentiamo. Siamo realisti è normale che più passa il tempo e più la speranza di tornare in campo è minore. Resta la speranza, perché vorrebbe dire che il peggio è alle spalle. Tra compagni ci parliamo spesso, teniamo alto il morale del gruppo nonostante il momento».

Liccardi ha ribadito la volontà di rimanere ad Ancona nella prossima stagione di calcio, magari in serie D: «Sarebbe bellissimo rimanere, mi sono trovato subito bene con la piazza. Ripescaggio? Magari. Con la situazione che si verrà a creare trovo giusto puntare su chi ha grande solidità come l’Anconitana. La struttura societaria che c’è qui si trova da pochissime altre parti».