Jesina, la rabbia dei tifosi: «Col Montegiorgio curva vuota»

L'intervento di un gruppo di sostenitori leoncelli: «Non vogliamo più essere partecipi di questa agonia». Il presidente Mosconi: «Avanti fino a fine stagione, pagheremo tutti, faremo quello che abbiamo promesso. Dobbiamo recuperare in classifica ma non ci sono preoccupazioni particolari»

Lo striscione di protesta dei tifosi della Jesina

JESI – Fuori dalla curva del Carotti in occasione della partita di domenica prossima, 3 novembre, (14.30) con il Montegiorgio. Con l’intenzione di tornare a sostenere la Jesina solo a fronte di cambiamenti, in campo e fuori, e della dimostrazione da parte di tutti di «serietà e rispetto». È la presa di posizione da parte dei tifosi della Jesina, ultima in classifica con soli due punti dopo nove giornate di campionato- sette sconfitte e due pareggi- e in serie negativa da cinque turni.

«Oggi – scrivono i sostenitori della curva – ci troviamo a commentare un’altra pagina nera di una maglia che ha più di 90 anni di storia. Un record negativo di 5 sconfitte consecutive è il risultato di una gestione sciagurata. Il disfacimento della squadra dello scorso anno, con le ragioni che non ci competono sapere, ha portato ad avere una società ancora in costruzione e una squadra che di Jesinità, cattiveria agonistica e talento non ne ha mai dimostrato».

 

La curva leoncella
La curva leoncella

«In passato – prosegue l’intervento- ci siamo schierati verso chi questa maglia aveva sempre onorato, ora di attaccamento non ne vediamo. Non vogliamo più essere partecipi di questa agonia. La presidenza non è all’altezza di saper gestire alcuna situazione, a parte quando è rimasta in silenzio. Ha lasciato costruire una squadra dal gatto e la volpe di Macerata e ora si trova a tornare sui suoi passi. Da questo momento il nostro sostegno sarà legato a dei cambiamenti in campo e fuori. Ci prendiamo il tempo di valutare, perché come spettatori non comuni per quella maglia noi viviamo 365 giorni all’anno. Questa domenica il nostro settore resterà vuoto. La dimostrazione di SERIETÀ e RISPETTO saranno i motivi per cui torneremo a tifare!…EPPURE IL VENTO SOFFIA ANCORA».

Domenica è l’ultimo appello per invertire una rotta che va dritta verso la retrocessione diretta. Ma il presidente Gianfilippo Mosconi predica fiducia e vuole rassicurare, anche quanto ai dubbi sul fatto che la società abbia la forza per arrivare fino a fine stagione. «Certamente sì- dice Mosconi- e ne avremo anche per cercare di intervenire sul mercato di dicembre per cercare di sistemare quello che non va. Mi sento di dire che andremo avanti fino alla fine della stagione, pagheremo tutti, faremo quello che abbiamo promesso. Dobbiamo recuperare terreno sul campo e in classifica ma quanto al resto non ci sono preoccupazioni particolari».