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Sport

Jesina, Andrea Cuicchi nuovo direttore generale del vivaio

La nomina dell'ex calciatore leoncello negli anni '80 da parte del presidente Gianfilippo Mosconi. «D’intesa con l’attuale staff sarà chiamato a organizzare al meglio le varie attività e valorizzare i migliori talenti, senza perdere di vista funzione sociale e formativa»

La sfilata del vivaio della Jesina Calcio allo stadio Carotti

JESI – Andrea Cuicchi, già giocatore leoncello all’inizio degli anni ’80, è il nuovo direttore generale del settore giovanile della Jesina. La società di viale Cavallotti ne annuncia la nomina da parte del presidente Gianfilippo Mosconi. Fa sapere la Jesina: «D’intesa con l’attuale staff (Renato Bargnesi responsabile dell’intero vivaio, Ivano Merli responsabile tecnico e Daniele Ciampichetti responsabile della scuola calcio) Cuicchi sarà chiamato a sviluppare una programmazione in grado di organizzare al meglio le varie attività e valorizzare i migliori talenti, senza perdere di vista anche la funzione sociale e formativa che il settore giovanile intende mantenere per tutti i bambini e i ragazzi che vogliono divertirsi nel giocare a pallone. Sullo sfondo vi sarà da implementare l’attività legata all’affiliazione con l’Empoli, una delle migliori scuole calcio d’Italia, così da poter uniformare metodologie di lavoro coerenti e funzionali».

Andrea Cuicchi, nuovo d.g. del vivaio della Jesina

Cuicchi, che ha vestito la maglia leoncella all’inizio degli anni ‘80, quelli della C2 e della promozione in C1, vanta una lunga carriera di calciatore tra i professionisti (323 presenze tra serie A, B e C con 14 gol) e un campionato mondiale con la Nazionale Under 20 disputato in Cile. Ha avuto esperienze poi anche come allenatore, tra le altre quella di secondo di Reja a Catania in serie B.

«Ho accolto con piacere la proposta del presidente Mosconi – spiega Cuicchi – perché Jesi è sempre stata una piazza importante per i giovani calciatori e mi piacerebbe che potesse diventare un’eccellenza nel panorama regionale. L’affiliazione con l’Empoli ci gratifica, ma al tempo stesso deve essere di stimolo per impegnarsi ad un lavoro serio e professionale con i nostri ragazzi e con tutti gli allenatori. Il giovane calciatore deve trovare qui a Jesi una scuola di sport e di vita, con l’ambiente tecnico giusto che lo forma e lo prepara nella qualità calcistica. Saranno organizzati dei corsi di aggiornamento e perfezionamento per gli allenatori che vogliamo sempre più all’altezza di questa nuova fase organizzativa. Da parte mia ci metterò tutto il mio entusiasmo e l’esperienza maturata in tanti anni da calciatore e allenatore».