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Ascoli, sconfitta indolore. Arriva comunque la salvezza, ma quanta sofferenza

Nonostante la brutta sconfitta casalinga contro il Benevento per 4-2, i bianconeri raggiungono l'obiettivo stagionale grazie ai concomitanti passi falsi delle dirette inseguitrici Perugia e Pescara

L'abbraccio finale della squadra dopo la conquista della salvezza

ASCOLI – Era una gara da dentro o fuori. L’Ascoli ha sbagliato la partita, ma dagli altri campi sono arrivate, per fortuna, solo notizie positive. Troppo Benevento per un Ascoli che è andato in affanno da subito, sino ad arrivare al primo parziale di 0-3. Dopo la rete della bandiera di Morosini, il Benevento ha allungato ancora sino ad arrivare al 4-2 finale. Gli occhi erano puntati anche alle dirette inseguitrici, Perugia e Pescara, entrambe sconfitte rispettivamente a Venezia (3-1) ed a Verona con il Chievo (1-0). Salvezza doveva essere quindi, e salvezza è stata, anche se si è arrivati ad un traguardo che la società, pur commettendo tanti errori nel corso della stagione, ha voluto fortemente, con tanta, tantissima sofferenza. 4 cambi di allenatore, l’ultimo decisivo, quello di Davide Dionigi che ha saputo ricompattare il gruppo e soprattutto mettere le grandi qualità individuale di molti singoli, espresse per lunga parte della stagione solo parzialmente, al servizio della squadra. È Dionigi infatti uno dei pochi vincitori della stagione, anche secondo i tantissimi commenti social della tifoseria ascolana, che ha dovuto seguire purtroppo la squadra solo da lontano. Merito della sua scelta va data indubbiamente al DS Bifulco che, poco dopo il suo arrivo ad Ascoli, si è preso la responsabilità dell’esonero del tecnico Abascal, la cui esperienza in prima squadra non è stata affatto positiva.

Questa la classifica finale: Benevento 86 punti, Crotone 68, Spezia 61, Pordenone e Cittadella 58, Chievo 56, Pisa, Frosinone ed Empoli 54, Salernitana 52, Venezia 50, Cremonese 49, Entella 48, Cosenza ed Ascoli 46, Pescara e Perugia 45, Trapani 44, Juve Stabia 41, Livorno 21. Promosse in A Benevento e Crotone, ai Play-Off: Spezia, Pordenone, Cittadella, Chievo, Empoli e Frosinone. Retrocesse in LegaPro Livorno, Juve Stabia e Trapani. Allo spareggio Play-Out, Perugia e Pescara.  

Questo invece il tabellino della gara:

ASCOLI-BENEVENTO 2-4

ASCOLI (3-5-2): Leali; Ferigra, Brosco, Gravillon; Padoin (46′ Andreoni), Cavion (61′ Eramo), Petrucci (46′ Morosini), Brlek, Sernicola; Ninkovic, Scamacca (46′ Trotta). A disposizione: Marchegiani, Ranieri, Valentini, Pucino, De Alcantara, Troiano, Costa Pinto, Matos. Allenatore: Dionigi

BENEVENTO (4-4-2): Gori; Maggio, Gyamfi, Barba, Rillo; Insigne (76′ Del Pinto), Hetemaj (84′ Sanogo), Schiattarella, Improta (65′ Tello); Di Serio (65′ Moncini), Sau (84′ Vokic). A disposizione: Montipò, Manfredini, Pastina, Alfieri, Kragl, Basit. Allenatore: Inzaghi

ARBITRO: Pezzuto di Lecce

RETI: 25′ Sau, 32′ Barba, 45′ Insigne, 49′ Morosini, 87′ Moncini, 92′ Trotta

L’estremo difensore dei bianconeri Nicola Leali

Mister Dionigi è stanco ma felicissimo per dopo aver centrato una salvezza che sa di mezzo miracolo: «Ho scelto il 3-5-2 perché avevo visto le ultime gare del Benevento e mi era sembrata una squadra poco pimpante e questa cosa ci ha tratto in inganno. Volevo un centrocampo a 3 per dare più sostanza in mezzo, perché il Benevento ha una qualità impressionante lì. Siamo stati molto ingenui ed abbiamo fatto una prestazione che non ci appartiene. Abbiamo avuto comunque la fortuna di essere premiati. Forse i ragazzi sono arrivati un po’ scarichi. E’ arrivata una sorta di giustizia per il comportamento che abbiamo avuto nell’ultimo periodo, dalla costanza del lavoro alla dedizione mostrate dalla squadra nel lavoro di tutti i giorni, pur con tutti i nostri limiti. L’Ascoli, al mio arrivo, aveva fatto 2 punti in 9 gare, noi ne abbiamo fatti 14. Abbiamo sbagliato completamente solo la gara di stasera. Sono orgoglioso di aver allenato questi ragazzi ed a loro va il grande merito di questa salvezza. Sono orgoglioso di aver conosciuto una proprietà seria, un patron e tutto il suo staff molto seri, di essere stato chiamato da questa proprietà, e di aver conosciuto un DS anche lui molto serio e competente. Tutti mi hanno aiutato in questa impresa che per come è venuta sarà ricordata per molto tempo e sono orgoglioso infine per la gente di Ascoli. Una retrocessione sarebbe stata una grandissima sconfitta. Ora bisogna solo gioire».