Jesi C5, le mani sulla Coppa Marche. Mister Pieralisi entusiasta

Le parole del tecnico dei leoncelli dopo il trionfo nelle finali regionali del Palascherma di Ancona. «Siamo cresciuti, mano a mano con sempre maggiore consapevolezza»

Lo Jesi C5 vittorioso in Coppa Marche

JESI – «Finali emozionanti e bellissime. Davanti a una cornice di pubblico di un migliaio di persone, con oltre due terzi da Jesi per la finalissima e cori come al Comunale ai bei tempi. Il boato alla nostra rete dell’1-1 non lo dimenticherò mai. Eravamo partiti per arrivare più avanti possibile. Ma addirittura vincere è stata quasi una sorpresa. Siamo cresciuti, mano a mano con sempre maggiore consapevolezza». Parola di Gabriele Pieralisi, tecnico dello Jesi C5 che nell’ultimo fine settimana, al PalaScherma di Ancona, si è aggiudicato la Coppa Marche di serie C di calcio a 5.

Mister Gabriele Pieralisi si gode la Coppa Marche

«Evento stupendo e molto ben organizzato, con tante piccole cose a dargli sapore, come la presentazione all’americana prima della gara- racconta Pieralisi- per la gran parte della squadra, eccezion fatta per il più esperto Giacchè, si trattava della prima volta alle prese con un appuntamento di questo tipo. E infatti le gambe, forse, tremavano un po’».

Ma al termine della quattro giorni di gare al Palascherma, il trofeo ha preso la direzione di Jesi. «Difficilissima la prima partita nei quarti, contro il Grottaccia che in campionato è secondo in classifica. Poi in semifinale il sorteggio ci ha aiutati mettendoci davanti una squadra di C2, il Real Ancaria (in Coppa Marche si affrontano formazioni sia di C1 sia di C2, nda). Quindi la finale. Loro, il Campocavallo, erano probabilmente più grandi e esperti di noi. Ma in queste partite a fare la differenza sono di più la capacità di mantenere la mente lucida e la voglia di vincere. I valori lasciano il tempo che trovano. Noi abbiamo dato maggiormente fondo a tutti i cambi e siamo arrivati con più lucidità». Anche se la strada era in salita. «Avevamo uno squalificato, fuori per uno stiramento Giacchè e dall’inizio del secondo tempo anche Guerra. I più esperti, sui quali le tre partite in quattro giorni si sono fatte sentire. Ma siamo stati in campo con un 2000, Buzzo, un ’99, Mammoli, e un ’98, Calcatelli, che è pure andato in gol per il 3-1 (6-4 il finale, nda). Una emozione per loro che, giovanissimi, hanno giocato da veterani. E senza sbagliare nulla». Risultato, ecco la Coppa. «Un vero punto di svolta non c’è stato- dice Pieralisi- si è trattato di una crescita complessiva del gruppo, nel coinvolgimento e nell’emozione».

Ora la stagione, per una squadra che dopo i playoff dello scorso anno è abbastanza cambiata, prosegue «Abbiamo perso pezzi esperti e importanti, sono arrivati ragazzi giovani. Diciamo che al posto dei classe ’83 e ’84 abbiamo i ’99 e i 2000. In campionato siamo stati altalenanti, vicini alla zona playout ma anche a quella playoff, in una classifica corta. Da questa vittoria contiamo di ottenere le energie per tirarci fuori e soffrire meno, per un torneo più tranquillo. E intanto affronteremo la fase nazionale della Coppa».