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Sport

Beach Volley e Calcio a 5 hanno il via libera del governatore Luca Ceriscioli

Stavolta il governatore Ceriscioli ha detto Sì e quindi si torna a giocare a beach volley e a calcio a 5 mantenendo le regole anti contagio ma potendo tornare in campo senza pubblico

Luca Ceriscioli, Governatore della Regione Marche

Il decreto numero 208 firmato dal presidente Luca Ceriscioli nella giornata di sabato ha fissato il regolamento per le attività sportive dopo il lockdown nel territorio della Regione Marche.
Già perché il Governo aveva lasciato alle singole giunte regionali il potere di allentare finalmente la censura che, per sport come il beach volley era un’autentica ingiustizia. Via libera quindi per riprendere a sudare, divertirsi, mentre per gli addetti ai lavori tra i quali il tricolore Paolo Ficosecco, si può tirare un sospiro di sollievo con la ripresa dei corsi e dei tornei.
La firma del governatore Luca Ceriscioli consente, come si legge nell’ordinanza «gli eventi e le competizioni sportive di interesse locale e gli sport di contatto, laddove regolamentati dalle relative Federazioni Sportive, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, se svolti a porte chiuse ovvero all’aperto e senza la presenza di pubblico». Una decisione che rispetta «i protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, al fine di prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano».
Per la Regione Marche, comunque, nessuna fuga in avanti perché quanto deciso è semplicemente in linea con gli indirizzi approvati dalla Conferenza delle Regioni la scorsa settimana e che di fatto hanno dato il via libera alla fase 3 per lo sport, dopo che a inizio giugno le imposizioni avevano penalizzato proprio queste discipline.

Restano come sempre le limitazioni di buon senso per evitare il contagio a partire dal fatto che «l’accesso alla sede dell’attività sportiva potrà avvenire solo in assenza di segni e sintomi per un periodo precedente l’attività pari almeno a tre giorni. Inoltre, all’accesso, dovrà essere rilevata la temperatura corporea: in caso di temperatura pari a 37.5 gradi non sarà consentito l’accesso». Anche sui controlli nessuna deroga, con il registro dei presenti nella sede dell’attività di allenamento o della competizione sportiva che dovrà essere mantenuto per almeno 14 giorni oltre alla disinfezione di aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, attrezzature e macchine utilizzate per l’esercizio fisico.
Interessante il passaggio che si riferisce al distanziamento. «Andrà mantenuta la distanza interpersonale minima di almeno 1 metro in caso di assenza di attività fisica e, per tutti i momenti in cui la disciplina sportiva lo consente, di almeno 2 metri durante l’attività fisica, fatta eccezione per le attività di contatto previste in specifiche discipline».