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La The Supporter batte Padova, ma quanta fatica

Dopo aver condotto agevolmente per due tempi, l’Aurora si spegne e rischia di perdere contro i veneti. Quarisa il migliore in campo

The Supporter Jesi - Guerriero Padova

JESI – Due quarti impeccabili, due quarti da dimenticare. Nonostante il blackout, tuttavia, la The Supporter Jesi riesce ad avere la meglio sulla Guerriero Padova al PalaTriccoli. Un risultato molto importante in chiave playoff. Finisce 62-58.

Aurora in campo con Giacché, Valentini, il recuperato Magrini, Ferraro e Quarisa (ancora assente Nelson Rizzitiello). Rispondono gli ospiti con Scattolin, Chinellato, Zocca, Dia e Campiello. Arbitrano De Ascentiis di Giulianova e Giambuzzi di Ortona.

A siglare i primi due punti è il veneto Dia, a cui replica subito Ferraro e poco dopo Quarisa. Squadre imprecise in avvio, soprattutto gli arancioblu che sbagliano alcune soluzioni facili in penetrazione. La prima tripla del match, che di fatto sblocca i suoi, è Mattia Magrini a metterla a segno, quindi è ancora Ferraro a farsi trovare pronto sotto le plance, tanto da costringere il coach padovano Giuliano Calgaro a chiamare timeout. Entra lo jesino Fabio Giampieri, al posto di Magrini, e infila immediatamente la bomba. Dalla lunga distanza, nell’azione successiva, fa centro pure Valentini. I padroni di casa sono in pieno controllo della partita. A pochi secondi dal termine del primo quarto, Ferraro piazza un’altra tripla.

Si riparte e Giampieri è di nuovo implacabile dalla lunga distanza, così come Quarisa a ridosso della retina. Il coach di casa, Marcello Ghizzinardi continua intanto a sgolarsi per evitare che gli arancioblu perdano la concentrazione. La Guerriero, invece, è in confusione, fra tiri sbagliati e palle perse. Emblematica, a tale proposito, la tripla di Chinellato al 15°, la prima per i suoi. Dall’altra parte, la The Supporter continua a martellare. Peccato solo per Giacchè che rientra sul parquet, commette il suo terzo fallo e torna in panchina. Qualche timido segnale di reazione da parte dei veneti, penalizzati da un fallo tecnico a meno di un minuto dallo scadere del primo tempo e da imprecisioni varie in attacco e in difesa.

Lo striscione dei tifosi dell’Aurora al PalaTriccoli

Un bel gancio del veneto Campiello da centro area sblocca subito il risultato al rientro dagli spogliatoi. Ed è ancora lui, sempre sul filo dei 24 secondi, a segnare ulteriori due punti. Nell’altra metà campo, ci pensano Magrini e Ferraro a pareggiare i conti. Tanti, troppi i falli della The Supporter, che di conseguenza cambia spesso quintetto per non rischiare di perdere uomini. Prende coraggio, nel contempo, la Guerriero: la tripla di Andreaus dà forza ai suoi che addirittura si ritrovano, nel giro di un paio di capovolgimenti di fronte, a -6 (43-37). Recupero non casuale, in quanto è Jesi, ora, ad avere le idee poco chiare. Giacchè, a differenza del solito, non è attento, e una sua palla persa, la seconda in fotocopia, regala il -3 agli ospiti (43-40). Gli arancioblu si affidano a Quarisa, come di consueto un leone sotto canestro. E respirano un po’.

La The Supporter sbaglia a ripetizione, Padova ci prova in tutti i modi e si riporta a -3 al 32°. Due minuti dopo, grazie a Scattolin, è -1 (51-50). Partita completamente riaperta. Si profila una battaglia di nervi e di errori fino al 40°. Quarisa è monumentale in difesa, ma Andreaus è preciso dall’angolo. 53-53 al 36°. E arriva pure il sorpasso con Campiello, subito sanato da Giacchè. Si combatte su ogni pallone. La stanchezza si fa sentire, ma a spuntarla, dando fondo alle ultime energie e a un bel recupero di Giacchè, sono gli uomini di casa. Il sigillo è proprio Quarisa a metterlo, senza dubbio il migliore in campo.

The Supporter Jesi – Guerriero Padova: 62-58 (22-7, 37-23, 49-42)