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Royal Lions Fabriano di bronzo all’Eurocup per non udenti

Nella manifestazione svoltasi a Verona, la squadra allenata da Cola e Novelli si è confermata tra le migliori del continente con cestisti sordi sul parquet

La formazione non udenti Royal Lions Fabriano di basket

FABRIANO – L’avventura in Eurocup della squadra non udenti di basket Royal Lions Fabriano si è conclusa con la conquista meritatissima del terzo posto. Una medaglia di bronzo che poteva però essere d’oro se l’inesperienza e la “paura di vincere” non avesse frenato la squadra negli ultimi istanti della semifinale con la squadra ucraina Dnipro City, che si è imposta per un solo punto e che poi si è laureata campione d’Europa.

Il bilancio complessivo è comunque molto positivo e la squadra porta a casa con orgoglio la consapevolezza di essere diventata fra le più forti d’Europa e non teme più il confronto con nessuno. I Royal Lions Fabriano hanno raggiunto agevolmente la semifinale battendo la Invasport (Ucraina) per 87 a 63, la Lev Tel Aviv (Israele) per 100 a 68, la Lgsg Lodz (Polonia) per 103 a 60 e combattendo alla pari con i russi di Gloria Moscow, campioni d’Europa uscenti, tenuti sotto per tutto l’incontro salvo venir sorpassati negli ultimissimi minuti e perdere per un cesto da tre punti (80 ad 83).

Infine la vittoria alla grande (96 a 59) con i greci di Minoas Crete per la conquista della medaglia di bronzo. Un successo sottolineato anche dal fatto che due giocatori della Royal Lions, Miha Zupan e Beñat Larrañaga, sono stati scelti fra i migliori cinque del torneo e che Beñat è stato premiato come miglior realizzatore con i suoi complessivi 135 punti.

«Tutti i nostri atleti hanno dimostrato grande impegno, valore e professionalità e, sotto la guida sapiente dei coach Davide Cola e Andrea Novelli, hanno finalmente dimostrato di essere un team forte, compatto e affiatato, in grado di tenere testa alle migliori squadre europee. Complimenti vivissimi a tutti, atleti e dirigenti, e l’augurio che questa bella esperienza rappresenti l’inizio di un cammino di grandi successi futuri», dice Paolo Aisa, giocatore e anima della squadra, tra l’altro infortunatosi al tendine d’Achille nel corso della manifestazione svoltasi a Verona.