Janus Fabriano, secondo “colpo”: preso l’ex azzurro Luca Garri

Il pivot piemontese, argento olimpico ad Atene 2004, scende per la prima volta in serie B: «Mi ricordo bene la passione di Fabriano per il basket...». Coach Pansa: «Sarà il nostro uomo di esperienza»

Luca Garri (37 anni, 206 centimetri), nuovo pivot della Janus Fabriano

FABRIANO – Secondo “colpo” di mercato per la Janus Fabriano, impegnata a costruire una buona squadra in vista del prossimo campionato 2019/20 di serie B.

Approda nella città della carta un nome importante della pallacanestro italiana, cioè Luca Garri, pivot di 206 centimetri, classe 1982, ex azzurro, che con la sua lunghissima esperienza potrà rappresentare un punto di riferimento importante per la “costruenda” formazione di coach Lorenzo Pansa. 

Nel palmares di Garri spicca la medaglia d’argento conquistata con la Nazionale Italiana alle Olimpiadi di Atene 2004, oltre all’oro vinto sempre con gli azzurri ai Giochi del Mediterraneo di Almeria nel 2005. Per il lungo piemontese, in totale, 106 presenze e 654 punti segnati con l’Italia. 

A livello di club, ha sempre giocato tra serie A1 (con 2.706 punti segnati) e serie A2: le tappe della sua carriera sono finora state quelle di Livorno, Roma, Biella, Virtus Bologna, Caserta, Varese, Trento, Ferentino, Barcellona Pozzo di Gotto, per approdare a Tortona nel 2015 dove è diventato capitano, conquistando due stagioni fa la Coppa Italia di A2 (in panchina anche allora c’era coach Pansa). Nel campionato scorso, a Tortona, ha fatto registrare 6,5 punti e 4 rimbalzi di media, confermandosi un lungo polivalente capace di soluzioni offensive interne, con fiondate anche da lontano, e grande intelligenza cestistica.

«Sono contentissimo di intraprendere questa nuova avventura – sono le prime parole di Luca Garri in biancoblù. – Parlando con il direttore sportivo Simone Lupacchini, il presidente Mario Di Salvo e coach Lorenzo Pansa, ho già percepito il grande entusiasmo che c’è a Fabriano. I miei ricordi legati a questa città sono di serie A1, di Rodney Monroe e di un campo caldissimo e difficile da espugnare. Ho rivisto i video della cornice di pubblico durante i playoff della scorsa stagione e ho notato lo stesso entusiasmo e lo stesso calore di quindici anni fa: sono le piccole cose a creare grandi motivazioni. Questo è stato sicuramente uno dei motivi che mi ha spinto ad accettare Fabriano, con la consapevolezza di poter costruire qualcosa di grande. Ringrazio la società e il presidente per avermi fortemente voluto, non vedo l’ora di iniziare e ritrovare coach Lorenzo Pansa. Sono carico e motivato, non faccio alcun tipo di promessa ma ci divertiremo». 

Coach Pansa e Luca Garri ai tempi di Tortona

«Penso non servano molte parole per presentare Luca Garri – aggiunge coach Lorenzo Pansa: – una carriera intera divisa tra serie A1 e A2, impreziosita da diverse presenze in Nazionale e da una medaglia d’argento ai Giochi Olimpici che pochi possono vantare. Con Luca abbiamo condiviso la fantastica stagione che ci ha visti conquistare una storica Coppa Italia di Serie A2 (2017/18, nda), ma anche la delusione dell’ultima stagione, partita con prerogative ben diverse per entrambi rispetto a quello che è accaduto nel prosieguo. Ci eravamo sentiti subito al momento della mia firma a Fabriano, ma poi il mercato e le sue leggi non scritte ci avevano allontanato e portato a pensare a strade alternative. È stato poi Luca stesso a cercarmi nel weekend e in brevissimo tempo si è trovato l’accordo, grazie al desiderio del giocatore di sposare il nostro progetto e al lavoro rapidissimo del direttore sportivo Simone Lupacchini e del presidente Mario Di Salvo. Noi cercavamo un veterano di grande qualità cui affiancare un gruppo di ragazzi dalle grandi motivazioni come quello che va costituendosi – aggiunge sempre Pansa: – penso che in questo senso abbiamo preso il miglior giocatore possibile, in quanto una delle maggiori qualità di Luca è la capacità di innescare i compagni grazie alla sua abilità di passaggio fuori dal comune. Gli do il benvenuto, felice di tornare a lavorare con lui e certo che con la sua qualità e la sua professionalità saprà mettersi al servizio della squadra risultandone il vero e proprio valore aggiunto».

Prima di Luca Garri, soltanto un altro cestista con medaglia olimpica ha giocato a Fabriano, cioè il compianto Marco Solfrini (argento a Mosca 1980).