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Coach Alessandro Fantozzi: «Sarà una Janus Fabriano divertente»

L'allenatore parla della nuova squadra che affronterà il campionato di serie B: «Fondamentale sarà la difesa, ma abbiamo anche buone qualità offensive da sfruttare al meglio». I suoi assistenti in panchina saranno Fabio Panzini e Orazio Cutugno

Alessandro Fantozzi, allenatore della Janus Fabriano in serie B di basket (foto di Martina Lippera)

FABRIANO – Si avvicina l’inizio della stagione 2018/19 di serie B per la Janus Fabriano. Il raduno della nuova squadra è fissato per il 20 agosto al PalaGuerrieri. Appena due settimane e si comincerà a sudare. Dal mare di Tirrenia, coach Alessandro Fantozzi vede avvicinarsi quella data e giorno dopo giorno il suo pensiero è sempre più fisso verso la nuova avventura che andrà ad iniziare. Intanto sono stati ufficializzati anche i suoi assistenti in panchina, il confermato Fabio Panzini e la new-entry Orazio Cutugno (che aveva già lavorato nel basket fabrianese tra il 2009 e il 2014).

Coach Alessandro Fantozzi, ci eravamo lasciati il 2 maggio con la grande soddisfazione per la salvezza ottenuta sul “neutro” di Recanati nello spareggio contro Cerignola. Sono passati tre mesi, la società ha lavorato sul mercato e ha allestito una squadra nuova per 6/10 rispetto a quella della stagione scorsa. È soddisfatto del nuovo gruppo che avrà a disposizione?
«Certamente sì. Abbiamo cercato di mettere insieme una squadra con determinate caratteristiche, in primis composta da giocatori con una spiccata etica del lavoro e dell’allenamento, particolari indispensabili per migliorarsi. Giocatori che hanno ben presente cosa significhi giocare a Fabriano, una piazza dove c’è seguito e passione, dove il basket è per tradizione qualcosa di importante. Io credo che sia stata allestita una formazione che possa far divertire la gente e regalare soddisfazioni ai numerosi sostenitori».

Il roster è equamente suddiviso tra cinque “over” (il regolamento ne consentirebbe anche sette) e cinque “under”, per una età media di 25,4 anni che strizza l’occhiolino alla gioventù (solo Paparella e Boffelli sono over-30). Con un gruppo così “sprint”, che tipo di gioco ha in mente?
«Partiamo dall’imprinting che tutto parte dalla difesa. Difendere per attaccare. La base è questa. Ma abbiamo anche puntato su giocatori di talento con spiccate capacità offensive, con molti punti nelle mani. Ecco, se riusciremo a bilanciare queste caratteristiche, se ognuno si metterà a disposizione della squadra, se troveremo l’alchimia giusta anche in attacco, io penso che potremo mettere in difficoltà molti avversari. Un particolare mi preme però sottolineare…».

Dica pure coach…
«Ho sentito parlare di cinque “over” e cinque “under”, come se si trattasse di una distinzione tra cinque titolari e cinque riserve. Assolutamente no: per me esperti e giovani sono sullo stesso piano, sono ugualmente importanti nell’economia della squadra e nel progetto che abbiamo costruito per questa stagione. Per cui tutti avranno un ruolo di rilievo, come accaduto lo scorso anno ai giovani Monacelli e Cimarelli, che nella fase decisiva per la salvezza sono stati fondamentali, e anche quest’anno sono parte della squadra. Lo stesso vale per gli altri “under”, come i nuovi Mencherini e Thiam».

Per quanto riguarda la composizione dei vari reparti – “piccoli”, “ali” e “lunghi” – che cosa ci può dire?
«Sono tutti composti da giocatori che possono coesistere fra di loro, con caratteristiche differenti e intercambiabili».

I due pivot, Ivan Morgillo e Iba Koite Thiam, sono stati gli ultimi innesti che hanno completato la squadra: ce li può presentare?
«Morgillo è un ragazzo che avevo avuto in prova per una settimana quando allenavo a Bisceglie e mi era rimasto impresso per la sua solidità e per la capacità di giocare sia fronte che spalle a canestro. È grosso e ha braccia lunghe, un buon puntello per la difesa. Sa giocare il “pick and roll” e questo è un altro aspetto importante. Thiam ha nelle doti atletiche l’aspetto più importante, è un atleta che fa della verticalità la sua caratteristica. Si completano e possono giocare anche insieme».

Non resta che iniziare ad allenarsi, dunque, per dare il via a questa nuova stagione che la tifoseria aspetta con impazienza da maggio…
«Ci raduniamo il 20 agosto, il giorno dopo inizieremo i test atletici, dal 23 agosto introdurremo anche la palla. Andremo avanti con un periodo di “carico” per due settimane».

Coach, per concludere: è vero che molte altre squadre sono ancora in costruzione e quindi è ancora presto per stilare dei valori, ma secondo lei a cosa può puntare e dove può arrivare questa Janus Fabriano?
«La mia filosofia è quella di portare al massimo delle potenzialità la squadra che alleno, senza pensare troppo agli avversari. Diciamo che prima di tutto l’obiettivo è quello di evitare le sofferenze per la salvezza dello scorso anno… poi… non ci poniamo limiti. Crediamo di essere competitivi per questo campionato di serie B e vogliamo far divertire i tifosi che vengono al palasport».