Centro Pagina - cronaca e attualità

Sport

Basket, la Carpegna Prosciutto non può nulla contro Sassari

Davvero troppo il divario tra le due squadre, con la Vuelle che di fatto, da oramai troppo tempo gioca con soli tre stranieri con minutaggi importanti (Pusica, Williams e Barford) e con Clint Chapman fermo ai box

Coach Giancarlo Sacco durante un time-out

Dopo il successo dello scorso sabato a Bologna la Carpegna Prosciutto torna a scontrarsi con una dura realtà. Sassari si dimostra una squadra decisamente più profonda e talentuosa e che non a caso occupa la seconda piazza in classifica. Davvero troppo il divario tra le due squadre, con la Vuelle che di fatto, da oramai troppo tempo gioca con soli tre stranieri con minutaggi importanti (Pusica, Williams e Barford) e con Clint Chapman fermo ai box ormai da molte settimane. Il Banco di Sardegna inizia subito forte con due triple consecutive, ma la Carpegna Prosciutto dimostra di essere sicuramente ben attrezzata a livello offensivo.

Il problema dei biancorossi è la difesa, che fa letteralmente acqua da ogni parte. Sacco ordina più grinta, che però si traduce in tanti falli fischiati a sfavore della Vuelle. Sassari si porta sul +8 (14-22) con Pierre e Spissu sontuosi. 19-25 al primo mini-intervallo. Pesaro prova a ricucire con Pusica. Totè e Barford, ma Vitali e Bilan, ristabiliscono subito le distanze e per la Vuelle Williams predica nel deserto. A 57” su un fallo deciso dello stesso Williams su Vitali, scatta una mini-rissa che vede coinvolti l’americano della Carpegna Prosciutto e Sorokas. Il risultato è un doppio tecnico per entrambi. Si va all’intervallo sul punteggio di 44-53. Si rientra e il Banco prova a far la voce grossa. Una tripla di Sorokas a 7’ minuti dalla fine del terzo quarto segna il 51-66. Barford non incide in nessuna zona del campo. Sacco chiama time-out solamente sul +19 ospite (53-72 dopo una tripla di Pierre). La Carpegna Prosciutto è a terra e non riesce a rialzarsi. Totè esce per cinque falli dopo un altro antisportivo di frustrazione. +30 ospite a 40” (59-89) e inizia il garbage time. 63-89 al termine del terzo quarto. L’ultimo quarto vede Sassari rilassarsi un po’, pur senza far mai riavvicinare seriamente i pesaresi. Il finale dice 82-107 per il Banco di Sardegna.