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Calcio, Ascoli in festa. Padoin: «Sapevamo che qualcosa dentro di noi era cambiato. Grazie a tutti!»

Il jolly bianconero si racconta nell’ultimo mese che ha cambiato le sorti di una stagione che sembrava segnata, ringraziando tutti i compagni di squadra

ASCOLI – È tempo di festeggiamenti in casa bianconera dopo una stagione durissima in cui, dopo l’emergenza Covid che indubbiamente aveva già tolto tantissime energie ai calciatori, è arrivata una sospirata salvezza, anche se dopo una netta sconfitta.

Per una volta la fortuna ha girato dalla parte dell’Ascoli che, grazie ai risultati delle dirette concorrenti, è riuscito a mantenere quel punto di vantaggio di importanza capitale, che ha garantito la salvezza e la possibilità di giocare ancora in B.  

Proprio la società, in una nota, vuol ribadire l’importanza del traguardo raggiunto dalla squadra: «Con la disputa dell’ultima giornata di campionato, culminata con la salvezza dell’Ascoli Calcio, va in archivio la s.s. 2019/20, una stagione sofferta, impegnativa, avvincente sul campo, ma fuori decisamente difficile per tutti, con il Covid che ha scombussolato abitudini e vite di ciascuno. Non è stato possibile festeggiare insieme un traguardo, che fino a qualche settimana fa era diventato sempre più complicato raggiungere, ma l’augurio è che presto, anzi prestissimo, gli spalti del “Cino e Lillo Del Duca” torneranno a ruggire per i bianconeri. Da oggi la squadra è ufficialmente in vacanza, ma c’è già alle porte l’inizio della preparazione al campionato 2020/21, il 24° dell’Ascoli in Serie B».

Il jolly bianconero Simone Padoin

Tra i giocatori che hanno voluto commentare questo importantissimo traguardo, c’è Simone Padoin, il giocatore senza dubbio con maggiore esperienza tra i bianconeri, dopo la lunga militanza nella Juventus, oltre alle esperienze con Vicenza, Atalanta e Cagliari: «Dal ritiro prima di Ascoli-Crotone nessuno di noi poteva immaginare come sarebbe andata a finire la stagione, ma sapevamo che qualcosa dentro di noi era cambiato. Dentro di noi singolarmente, dentro di noi come collettivo. Da quel momento non c’è stato più neanche un mezzo atteggiamento sbagliato né egoistico, ma tutto è stato finalizzato unicamente al gruppo. Ci siamo messi tutti nelle mani del nostro compagno a fianco, convinti più che mai che ad ogni nostro sforzo lui avrebbe ricambiato facendo altrettanto con noi. Questo significa essere squadra! Voglio ringraziare uno per uno i miei compagni, senza di loro non ce l’avrei fatta! L’intera annata è stata complicata, dopo il lockdown ancora di più: ma quei 32 giorni intercorsi tra il 29 giugno ed il 31 luglio (giorno della salvezza) sono stati il periodo più bello ed appagante dell’ultimo anno grazie alla mia Squadra, un periodo che pur tra mille difficoltà è stato ampiamente degno di essere vissuto. E tutto questo grazie a Voi, perché sentivo di far parte di qualcosa di più grande di me, che mi proteggeva, mi sorreggeva e non mi faceva mollare, grazie alla consapevolezza che insieme marciavamo verso un unico grande obiettivo!!! Il mio augurio è che per tutti noi (soprattutto per i compagni più giovani) questa turbolente annata sia stata motivo di insegnamenti: uno, che i momenti bui si possono superare, due, che superarli insieme agli altri è più bello, più facile e regala maggiori soddisfazioni! Senza ombra di dubbio tutto questo ci ha reso giocatori ma soprattutto Uomini più forti e migliori! Ovviamente un sentito grazie a tutti coloro che ci hanno accompagnato in questo percorso, che avranno sofferto tanto quanto se non più di noi, non si può dimenticarvi! Buone vacanze ed un grande in bocca al lupo a tutti voi!! Grazie ancora! Siete stati speciali!».

L’abbraccio tra il patron Pulcinelli e mister Dionigi a fine gara

La salvezza dei bianconeri, rappresenta un traguardo importante non solo per la città di Ascoli, ma anche per un intero territorio ed un’intera regione, visto che l’eventuale retrocessione avrebbe tolto il calcio d’alto livello, che negli ultimi anni ha sempre visto l’alternarsi almeno di una squadra in Serie B, tra Ascoli ed Ancona.
Le Marche inoltre, dalla prossima stagione, saranno rappresentate da un’ulteriore formazione professionistica, il Matelica, appena salito in LegaPro, primo in classifica al momento della cristallizzazione dei tornei. Nella prossima stagione così, troveremo ancora l’Ascoli in Serie B, e Fano, Fermana, Matelica, Sambenedettese e Vis Pesaro in LegaPro, molto probabilmente inserite tutte nel medesimo girone.