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Ancona Matelica: «C’è rammarico ma reagiremo»

I dorici proseguono gli allenamenti in vista della trasferta di Gubbio in programma domenica 28 novembre. Del Sole disponibile

Luca Iotti (Foto: ufficio stampa Ancona Matelica)

ANCONA – È iniziata la settimana dell’Ancona Matelica che domenica pomeriggio, 28 novembre, sarà di scena a Gubbio. A raccontare le impressioni dello spogliatoio ci ha pensato il difensore Luca Iotti.

Che cosa vi ha detto il mister alla ripresa degli allenamenti?
«È emerso il rammarico per l’ultima sconfitta con il Modena (0-1 con rete di Scarsella sul finale di primo tempo, ndr). La prestazione c’è stata ma purtroppo non ha prodotto punti. Dobbiamo lavorare sui dettagli, portarli dalla nostra parte perché gli episodi fanno la differenza e pesano tantissimo. Abbiamo una nuova opportunità avanti e dovremo sfruttarla con impegno e attenzione».

Iotti, come si esce da questo brutto periodo?
«Non bisogna guardare gli avversari ma solo a noi stessi. Ora più che mai l’avversario passa in secondo piano, ci sono tre punti da conquistare e cercheremo di centrarli indipendentemente da chi avremo di fronte». 

Per fortuna la classifica è buona…
«Serve a poco guardarla. Arrivano momenti in ogni stagione dove si presentano delle difficoltà. Sta a noi farle durare il meno possibile e cercare un equilibrio dal quale ripartire. Un successo ci darebbe morale e costanza che sarebbero fondamentali in una fase come questa che stiamo vivendo. Siamo estremamente concentrati per superare gli scogli che si sono creati. La nostra squadra è piena di elementi validi. La prima cosa da fare? Credere in noi stessi». 

All’orizzonte, la trasferta di Gubbio…

«Non ci si può fidare di nessuno, soprattutto in questa Serie C. Il nostro girone è difficile, il livello qualitativo è molto alto e ogni formazione ha elementi che possono far male. Andremo a giocare su un campo ostico e ne verrà fuori una bella battaglia. Se guardo la parte alta o la parte bassa della classifica? Guardo il Gubbio, per ora non c’è altro da guardare». 

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