Vongole ancora vietate a Senigallia per il rischio escherichia coli

Vige tuttora il divieto di raccolta dei molluschi bivalvi per la presenza del batterio trovato sui campioni analizzati a inizio mese, così come altre due ordinanze per la salmonella. Permessa invece la balneazione

vongole
vongole

SENIGALLIA – È ancora valido il divieto di raccogliere molluschi e mitili dalla costa senigalliese. Non è stata infatti revocata l’ordinanza dell’Asur, emessa lo scorso 5 agosto, che vietava la raccolta di vongole per la presenza di Escherichia Coli. I campioni prelevati risalgono all’inizio del mese di agosto e dagli accertamenti è emersa la presenza del batterio in valori non conformi al consumo umano, ma tollerabili per la balneazione.

Da allora però l’ordinanza non è stata revocata e quindi il divieto è tuttora valido. Così come non sono state revocate altre due ordinanze di giugno e luglio che riguardavano i valori oltre i limiti di salmonella nei molluschi analizzati a Senigallia. Le analisi vengono effettuate dall’istituto zooprofilattico di Ancona che poi comunica i risultati al dipartimento di prevenzione e sicurezza alimentare dell’Asur.

I divieti riguardano comunque solo la pesca privata, quella effettuata dai tre metri di profondità fino alla battigia, dove spesso senigalliesi e turisti recuperano le vongole per il consumo privato. Raccolta che è vietata in realtà durante tutta la stagione balneare. Escluse però le attività professionali effettuate al largo della costa senigalliese: il divieto per loro non vale perché la raccolta avviene in mare aperto eccezion fatta però per il fermo pesca che vige in questo periodo.