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Senigallia

Senigallia, volontari Cri al centro commerciale per le manovre salvavita

Ben 25 persone saranno operative per due iniziative importanti: la maratona del cuore sull'importanza della rianimazione cardiopolmonare e una raccolta alimentare per il punto di ascolto di via Narente

La sede di via Narente, in centro storico, della Croce Rossa di Senigallia
La sede di via Narente, in centro storico, della Croce Rossa di Senigallia

SENIGALLIA – Doppia iniziativa della Croce Rossa Italiana – comitato di Senigallia, impegnato sabato 16 ottobre con la maratona del cuore “World Restart a Heart day” e con una raccolta alimentare, sempre al centro commerciale Il Maestrale.

La giornata vedrà i volontari Cri operativi già dalle ore 8:30 (e fino alle 20:30) per una raccolta alimentare a favore delle famiglie indigenti che ogni settimana si rivolgono al punto di ascolto nella sede centrale di via Narente. Un’iniziativa di solidarietà messa in campo grazie a Coop Alleanza 3.0 con lo scopo di non dimenticarsi di quanti versano in condizioni di difficoltà in questo periodo di crisi economica, occupazionale e sociale.

Dalle ore 9 alle 13 invece si terrà la maratona del cuore, un’iniziativa di sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare promossa dall’International Liaison Committee on Resuscitation (ILCOR), dal gruppo European Resuscitation Council e da quello italiano (gruppo italiano per la rianimazione cardiopolmonare) che vedrà il comitato di Senigallia della Croce Rossa Italiana in prima fila. Sotto lo slogan “Ogni cittadino del mondo può salvare una vita”, i volontari senigalliesi della Cri saranno infatti impegnati in una maratona di quattro ore, assieme a tutti gli oltre 700 colleghi italiani aderenti, per raggiungere un milione di compressioni toraciche. Un evento dall’alto valore simbolico che punta a sensibilizzare la popolazione sull’importanza delle manovre salvavita fatte tempestivamente.

Sapere cos’è un arresto cardiaco, come riconoscerlo e che manovre effettuare permette infatti di aumentare le chances di sopravvivenza in attesa dei soccorsi qualificati. Durante i primi minuti di arresto cardiaco nell’adulto, infatti, una certa quota di ossigeno è ancora presente nel sangue e nei polmoni, per cui, le compressioni toraciche iniziate immediatamente potrebbero salvare centinaia di migliaia di vite ogni anno. La possibilità che una vittima di arresto cardiaco possa sopravvivere dipende quindi dal tempo perché, in assenza di manovre rianimatorie, i danni ai suoi organi e in particolare al cervello, diventano irreversibili in pochissimi minuti. La rianimazione cardiopolmonare (RCP) effettuata negli istanti successivi all’arresto, aumenta la percentuale di sopravvivenza del paziente da due a quattro volte.