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Senigallia

Vola Senigallia: vaccini a personale e studenti per far ripartire la scuola

Dalla lista civica arriva la critica allo slittamento delle lezioni al 1° febbraio: «Scelta attendista e facile, nulla di fatto per i trasporti e servizi alternativi»

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SENIGALLIA – Se la pandemia ha riacceso i riflettori sull’importanza della scuola, i partiti l’hanno utilizzata come terreno di scontro politico. Dalla lista civica Vola Senigallia arriva la critica alla Regione Marche sullo slittamento delle lezioni scolastiche al 1° febbraio e a tutta la politica di non aver appreso in pieno che in gioco c’è il futuro degli studenti e del paese intero. Le Marche sono tra le regioni italiane che hanno posticipato il rientro tra i banchi di scuola, lasciando in presenza solo i bambini dell’infanzia, della primaria e secondaria di 1° grado. Notevoli le ripercussioni sui giovani, tra depressione, panico e rabbia, come testimoniano gli ultimi fatti di cronaca verificatisi in tutto il paese. Eppure, ribadiscono da Vola Senigallia, la scuola viene individuata come un servizio essenziale che dovrebbe funzionare, sempre. Nonostante questo, poco si è fatto per assicurare il rientro in classe.

Come Vola Senigallia, «ci chiediamo innanzitutto perché a livello centrale non si sia pensato per il 2021 a dare una risposta che è semplice, possibile, dal grande valore pratico e simbolico. Ci riferiamo naturalmente alla questione del vaccino. Riteniamo infatti che la prima risposta, matura e coerente, per contrastare i gravi problemi causati dalla pandemia al nostro sistema scolastico sia quella di ritenere davvero i docenti e tutto il personale scolastico come categorie di primaria importanza (e anche a rischio covid), prevedendo quindi la completa vaccinazione per tutti, compresi gli studenti di età superiore a 16 anni. Sappiamo che questa proposta può suscitare distinguo e polemiche, ma siamo convinti che sarà solo la scienza a tirarci fuori da questo “pantano” e riteniamo urgente tutelare davvero il nostro sistema scolastico. Oggi, servono scelte senza se e senza ma. E riteniamo fondamentale che a orientare queste scelte sia una consapevolezza che deve nascere dai territori per diventare “sentire comune” della politica nazionale».

Purtroppo, «come marchigiani e cittadini di Senigallia, i segnali non sono confortanti. Il governo delle Marche ha deciso di procrastinare la ripresa delle lezioni al 1° febbraio: una scelta attendista e facile, che sacrifica studenti e personale senza offrire alcuna vera prospettiva. Nel Comune della nostra città – continuano da Vola Senigallia – abbiamo un vicesindaco (che è anche assessore all’istruzione) che minimizza la pandemia senza farsi scrupolo di veicolare posizioni discutibili e antiscientifiche. E, al di là delle polemiche sulle sue esternazioni via social, dobbiamo anche ricordare che forse l’unico atto sulla scuola fatto dall’assessore e dal sindaco è consistito in una lettera inviata al premier e ai ministri competenti per criticare l’utilizzo della mascherina a scuola! Dalla nostra amministrazione non è venuta neppure una proposta concreta sull’altra grande questione legata alla scuola, quella dei trasporti».

I componenti della lista civica Vola Senigallia
I componenti della lista civica Vola Senigallia

Un’ultima serie di domande si pongono i componenti della lista civica Vola Senigallia: «per la scuola i nostri amministratori hanno mai pensato a fare la loro parte, fattivamente, sul territorio? Hanno mai pensato di organizzare qualche servizio alternativo per dare risposte vere ai ragazzi che, orfani dell’attività in presenza, stazionano nei centri commerciali o si ritrovarsi per sentirsi meno soli, spesso provocando ulteriori problematiche? Hanno ragionato sui trasporti e la disponibilità di spazi per affrontare il nodo scuola? Esperienze positive a cui ispirarsi non mancano. Abbandoniamo dunque l’idea di ridurre tutto a scontro politico. Richiamiamoci a quel “Patto per la Scienza” a cui la nostra città ha aderito ufficialmente (promosso fra l’altro a livello nazionale dallo scienziato e nostro illustre concittadino prof. Guido Silvestri). Ascoltiamoci. Di fronte a grandi problemi come quello della Scuola c’è bisogno di una dialettica costruttiva per trovare soluzioni. E, di sicuro, non c’è alcun bisogno dei silenzi, delle risposte retoriche e degli  atteggiamenti spesso infantili di questa maggioranza, che derubrica costantemente ogni proposta e osservazione che proviene fuori dal suo perimetro politico a sciocche questioni di risentimento».