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Senigallia

Viabilità e infrastrutture: bocciate le proposte del gruppo Progetto Montemarciano

L’opposizione accusa la maggioranza di non avere una visione sul lungo periodo per la bretella autostradale ma anche di voler fare cassa con un photored in via Roma: «Per ripagare il prestito sul disavanzo 2019»

viale dei Platani a Marina di Montemarciano
Viale dei Platani a Marina di Montemarciano

MONTEMARCIANO – Dall’opposizione arriva la critica all’atteggiamento della maggioranza consiliare colpevole, secondo Progetto Montemarciano, non solo di non favorire il dialogo ma anche di bocciare le mozioni tese ad avvicinare le posizioni dei due gruppi in consiglio. Galeotte sono le bocciature su viabilità e infrastrutture. Nell’ultimo consiglio comunale del 28 aprile sono state trattate le questioni relative a viale dei Platani, via Honorati, via Roma. Il gruppo consiliare Progetto Montemarciano ha proposto dei miglioramenti sulla sicurezza stradale guardando al breve periodo e un’ipotesi viaria alternativa che possa in futuro salvaguardare la qualità della vita dei residenti: in cambio però ha ricevuto solo il respingimento dei due atti.

Il primo riguardava la riqualificazione dei giardini e la ricollocazione della fermata bus al centro del viale dei Platani, nella frazione di Marina di Montemarciano. La proposta della minoranza impegnava sindaco e giunta a trovare una soluzione entro sei mesi che potesse migliorare la viabilità nell’area tra via dei Lecci e dei Pioppi e, al contempo, aumentare il numero dei parcheggi nel tratto di via Lecci, attualmente chiuso al traffico veicolare, autorizzando il transito in quel tratto solo da viale dei Platani verso via dei Pioppi. «Secondo noi era una proposta di buon senso, non dissimile tra l’altro da quanto la maggioranza aveva esposto nel proprio programma elettorale – spiega il capogruppo Maurizio Grilli. Alla fine abbiamo visto respingere l’ipotesi con la scusa dei possibili rischi per quanti provengono dal centro di Marina, cosa che secondo noi si poteva risolvere con un divieto di svolta o un semplice cordolo. Probabilmente però il sindaco non è arrivato preparato sulla questione: un vero peccato, erano due messi che era stata depositata. C’era tutto il tempo per consultare anche qualche esperto in materia».

Altro argomento caro all’opposizione era la proposta di un percorso alternativo per il collegamento viario tra la SS16 e il casello dell’A14. Attualmente è previsto che venga individuata via Honorati come sfogo per il futuro collegamento, da tempo richiesto, mentre «secondo noi si può riprendere il discorso di una strada che porti via il traffico dalla viabilità cittadina, a nord dell’abitato di Marina». Prevedendo il potenziamento della viabilità già esistente e ottimizzando così l’investimento previsto per migliorare sensibilmente via Media, si potrebbe realizzare l’innesto con la SS16 oltre il deposito Conerobus.

Il progetto della bretella all'autostrada A14 a Montemarciano
Il progetto della bretella all’autostrada A14 a Montemarciano

«Tutte le forze politiche – continuano da Progetto Montemarciano – avevano, nel proprio programma elettorale, l’obiettivo di ridurre l’impatto del traffico sul centro abitato sia per migliorare la qualità della vita che la fruibilità degli spazi pubblici, senza dimenticare gli interessi delle attività commerciali. Mentre per noi è un impegno concreto, per la maggioranza sembra solo una delle tante promesse elettorali da non mantenere. Una bocciatura ideologica, priva di motivazioni convincenti, derivante dall’assenza di una concreta visione di medio-lungo periodo per il governo del territorio». L’area in questione potrebbe infatti crescere ancora a livello di popolazione residente di oltre mille abitanti, soprattutto a ridosso di via Honorati, ma «l’attuale maggioranza finge di ignorare gli atti approvati nel recente passato dalle amministrazioni precedenti».

Altro tema che si prevede “caldo” nei prossimi mesi è quello dell’incrocio del Mandracchio, tra via Roma, via Leopardi e la statale 16 Adriatica e quello adiacente tra la SS16 e via Manzoni. Un innesto teatro di numerosi incidenti, soprattutto nell’orario in cui il semaforo è lampeggiante. Per risolvere le criticità, l’amministrazione Bartozzi ha pensato di noleggiare due impianti per il rilevamento elettronico delle infrazioni stradali alla cifra di 88 mila euro (inva compresa) in tre anni; secondo l’opposizione consiliare sarebbe stato sufficiente far funzionare anche di notte il semaforo. «Abbiamo il forte dubbio che cercheranno di aumentare sensibilmente le entrate, dato che in sede di bilancio previsionale è stato ipotizzato un gettito dalle sanzioni per le violazioni al codice della strada di circa 300 mila euro. Soldi che serviranno  – temono dal gruppo consiliare Progetto Montemarciano – per pagare gli oltre 86 mila di rata per il prestito acceso con la cassa depositi e prestiti con lo scopo di ripianare il disavanzo 2019».