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Senigallia

Viabilità e centro storico: la giunta è soddisfatta, il comitato “Sopravvivere a Ostra” critico

Soddisfatta la giunta Storoni per alcuni interventi che migliorano la viabilità nel borgo e per le scelte sul turismo. Critiche dal Comitato

La torre civica in piazza dei Martiri, nel centro storico di Ostra
La torre civica in piazza dei Martiri, nel centro storico di Ostra

OSTRA – La viabilità torna al centro del dibattito politico cittadino. È un intervento della giunta comunale e del sindaco Andrea Storoni a dare il via a nuove polemiche. «Nell’arco di questo mandato amministrativo, la giunta Storoni ha manifestato in più occasioni attenzione al tema della viabilità. Scelte attentamente meditate e studiate, in alcuni casi al centro di importanti movimenti di contestazione, ma necessarie per verificare percorsi di miglioramento della viabilità e della mobilità all’interno del territorio comunale».
Il riferimento è all’inversione del senso di marcia per entrare in centro storico, decisione contestatissima da diverse realtà che ha dato l’input anche alla nascita del comitato “Sopravvivere ad Ostra”.

Ora l’intervento per il miglioramento della vivibilità e della viabilità in centro storico e nelle vie di Ostra è stato completato da alcuni «piccoli tasselli che sono stati aggiunti nei giorni scorsi per proseguire con la messa in sicurezza di tratti di strade o incroci pericolosi». Prima vi sono stati i lavori all’incrocio tra via San Francesco e il viale Madonna della Rosa, in cui sono stati modificati i sensi di percorrenza, è stato installato il semaforo e sono stati realizzati i parcheggi a lato della strada. A seguire, il 27 novembre, sono state abbattute le due piante che – riferiscono – ostacolavano la visibilità piena della lanterna semaforica e dell’incrocio. Ora, l’amministrazione sta seguendo altri due interventi in corso d’opera proprio in questi giorni: due dossi, uno in via Vaccarilese davanti al circolo Acli e l’altro in via Ringhiera a lato della Chiesa di Santa Maria Apparve. «Queste due opere sono state rese necessarie per rendere più sicuro l’attraversamento pedonale – conclude la Giunta – in questi due punti in cui i pedoni vanno protetti e la velocità delle auto rallentata».

Non solo viabilità ma anche turismo nella bussola che orienta la giunta comunale di Ostra: tanto è vero che il bando per rendere visitabile la Torre civica ha ora un vincitore. Si tratta dell’architetto Campo Carmelo Loris a cui seguono i tecnici Menozzi Roberto e Lupini Silvia. «È un fatto strategico – prosegue il primo cittadino – poter far riferimento a strumenti come il concorso di idee per aprirci delle strade su argomenti per noi sensibili. Prossimamente verrà organizzata una mostra in cui verranno esposte le tavole dei progetti e contestualmente inizieranno i percorsi amministrativi per raggiungere l’obiettivo: rendere visitabile la Torre».

Interventi che però non hanno trovato il plauso delle opposizioni né del già citato comitato “Sopravvivere a Ostra” che interviene spiegando come l’amministrazione abbia perso la bussola, sempre riferendosi all’inversione del senso di marcia in corso Mazzini: «L’aver invertito la viabilità nel centro storico, secondo lui, è stato qualcosa di positivo. Peccato che il Sindaco la bussola l’abbia letteralmente “scombussolata” interdicendo una secolare sensata viabilità – spiegano dal comitato -. La realtà dei fatti è tutt’altra e l’abbiamo più volte denunciata e fotografata: strade vuote, in qualsiasi giorno della settimana e in qualsiasi mese dell’anno, e danni considerevoli per le attività commerciali, nonché disagi per i cittadini, residenti e non».

Ma anche sulla manutenzione del centro storico di Ostra sorgono perplessità e dubbi sull’operato. Inutile far salire i turisti sulla torre civica di Ostra quando il panorama da ammirare non è degno. E non tanto per la bellezza del suo centro storico, decisamente caratteristico, quanto dal fatto che è «continuamente “scarabocchiato” dalle deiezioni dei piccioni che deturpano gli storici palazzi gentilizi, le chiese nonché i vicoli, soprattutto nella parte bassa, rendendo la già malridotta pavimentazione degli stessi impresentabile e pericolosa, dove spesso è necessario fare lo slalom tra le carcasse dei pennuti. Nonostante ciò, per qualche arcana ragione, ci viene ancora riconosciuta la “Bandiera Arancione”».