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Senigallia

Vasche di espansione: Senigallia, finalmente ci siamo

Iniziati i lavori per la prima delle tre aree agricole da trasformare per la compensazione idraulica in caso di piena del fiume Misa. Se ne parla dagli anni '80

Avviati i lavori per la prima delle vasche di espansione alle Bettolelle di Senigallia
Avviati i lavori per la prima delle vasche di espansione alle Bettolelle di Senigallia

SENIGALLIA – La luce in fondo al tunnel: il progetto delle vasche di espansione inizia a divenire realtà. Dopo decenni di dibattiti serrati, critiche e riflessioni, alluvioni, polemiche su polemiche da ogni parte politica, in zona Bettolelle sono arrivate le ruspe e le reti arancioni che danno il via al cantiere. Sembra una notizia di poco conto ma in realtà è uno dei progetti (forse il progetto) che ha subito più rinvii nella storia locale, al pari dell’arretramento della ferrovia o della terza corsia dell’autostrada A14. Oggi, 7 febbraio, è stato dato inizio ai lavori per la prima vasca di compensazione idraulica tra le frazioni di Bettolelle e Brugnetto.

Si tratta, come accennato, di un intervento atteso da decenni, che ha lo scopo di mitigare gli effetti di una piena del fiume Misa. E’ infatti dei primi anni ‘80 il progetto per le vasche di espansione, poi bloccato, rivisitato e discusso decine di volte. La strategia è semplice: tramite un restringimento del letto del fiume Misa, si vuole far alzare artificialmente il livello dell’acqua che, superata una certa soglia, confluisce in un vasto terreno adiacente con argini rialzati.

Già finanziate nel 2018 con circa 4 milioni di euro di fondi della Regione, le vasche sono aree agricole che permettono di raccogliere l’acqua del fiume. In caso di piena si attivano con un restringimento degli argini che verrà realizzato in zona Bettolelle, subito dopo il ponte. Poi l’acqua viene rilasciata gradualmente, una volta passata la fase critica. In questo modo si diminuisce la pressione sul tratto urbano, dove il letto del fiume è più stretto e ci sono ancora due ponti con le pile in alveo. Solo il ponte II Giugno – ora intitolato “Angeli dell’8 dicembre 2018” in omaggio alle vittime della Lanterna Azzurra di Corinaldo – è stato ricostruito a campata unica, per non creare ostacoli al deflusso dell’acqua in caso di piena.

Avviati i lavori per la prima delle tre vasche di espansione alle Bettolelle di Senigallia
Avviati i lavori per la prima delle tre vasche di espansione alle Bettolelle di Senigallia

Sul progetto delle tre vasche di espansione, di cui si parla dunque da 40 anni, si è tenuto un serrato dibattito, soprattutto dopo la terribile alluvione del 2014 che causò vittime quattro e danni in una vasta porzione di Senigallia per 180 milioni di euro. I lavori per le tre aree di compensazione idraulica dovrebbero durare circa due anni, ma si procederà per gradi. Nel frattempo, per diminuire il rischio di nuove esondazioni come quella sfiorata nel dicembre scorso, si lavora per la pulizia dell’alveo e per il rafforzamento degli argini, mentre deve ancora sbloccarsi (ma manca poco) l’escavo della foce del fiume Misa, fermo da un anno a causa di una vicenda giudiziaria sul conferimento dei materiali di risulta.