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Senigallia

L’unione dei Comuni intanto unisce l’opposizione di Ostra Vetere

Maggioranza e minoranza su posizioni diamentralmente opposte: Bello, Codias, Santini (ApOV) e ROtatori (Agorà) si battono; gli altri rimangono in silenzio

Ostra Vetere
Ostra Vetere

OSTRA VETERE – L’unione dei Comuni “Le terre della marca sènone” ha il pregio di unire intanto l’opposizione di Ostra Vetere. Nel piccolo paese nel cuore della Valmisa si è svolta infatti una seduta del consiglio comunale dove si è discusso di un ricco ordine del giorno sui servizi del Comune, su quelle dell’Unione dei Comuni, sulle linee programmatiche e su alcuni interventi da effettuare tra le varie contrade nel corso del mandato.

Proprio la proposta di modifica delle convenzioni con il Comune di Ostra in vista del trasferimento graduale di ulteriori funzioni all’Unione “Le Terre della Marca Senone” nell’ottica di rendere efficiente, efficace ed economica l’intera attività comunale, ha scatenato le opposizioni che sono intervenute sia con interrogazioni e interpellanze che con mozioni per scongiurare ulteriori passaggi di competenze da Ostra Vetere all’Unione dei Comuni.

«Si è consumato l’ennesimo naufragio della democrazia – riportano i consiglieri Massimo Bello, Andrea Santini e Giuseppina Codias, del gruppo consiliare “Lega-Fratelli d’Italia-Autonomia per Ostra Vetere” -. L’opposizione ha presentato oltre cinquanta emendamenti alle scellerate proposte dell’amministrazione. Maggioranza consiliare, assessori e sindaco politicamente incapaci a sostenere qualsiasi confronto serio e pertinente sui provvedimenti, ma pronti a distruggere il futuro del nostro territorio con una semplice alzato di mano, regalando all’Unione dei Comuni di Senigallia e di Mangialardi ulteriori ‘pezzi’ del nostro Comune».

I consiglieri (da sinistra) Giuseppina Codias, Andrea Santini e Massimo Bello, del gruppo consiliare "Lega-Fratelli d’Italia-Autonomia per Ostra Vetere"
I consiglieri (da sinistra) Giuseppina Codias, Andrea Santini e Massimo Bello, del gruppo consiliare “Lega-Fratelli d’Italia-Autonomia per Ostra Vetere”

«Per nove ore – continuano – i consiglieri di opposizione si sono schierati compattamente contro dell’ennesimo atto di depauperamento e di smantellamento del Comune di Ostra Vetere a favore dell’Unione dei Comuni. L’ennesimo atto consumato dalla giunta Pancotti, che in questi primi cento giorni di amministrazione dal suo insediamento, sta solo proseguendo e solo continuando l’opera di smontaggio, pezzo dopo pezzo, iniziato con la precedente giunta Memè».

Della stessa linea il consigliere e capogruppo di “Agorà – Movimento Civico per Ostra Vetere” Giordano Rotatori, il quale ha sottolineato prima «l’assoluta incapacità e incompetenza della attuale amministrazione a guidare la macchina comunale» e poi la mancanza di un progetto amministrativo chiaro «se non un elenco di interventi di ordinaria amministrazione che gli uffici farebbero già di routine».

Giordano Rotatori
Giordano Rotatori

Sul conferimento di funzioni e servizi all’Unione dei comuni “Le terre della Marca Senone” (gli ultimi in ordine di tempo sono stati i servizi di Ragioneria, Tributi e Personale), Rotatori spiega che «la scelta di entrare nell’Unione non è arrivata dal sindaco né dalla giunta montenovese ma dal segretario generale del Comune di Senigallia e del dirigente dell’ufficio comune». Sempre Rotatori ha poi affermato che il sindaco di Senigallia, intervenuto all’assemblea degli imprenditori, avrebbe dichiarato come nel prossimo futuro «tutti i dipendenti comunali saranno dipendenti dell’Unione, che alla fine non sarà altro che una “fusione” mascherata da unione fatta senza il consenso dei cittadini, come è invece previsto dalla legge».