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Senigallia

Senigallia, una pista ciclabile sul lungomare Mameli

Torna alla ribalta la questione del percorso in quest'area della città. L’idea è al vaglio delle amministrazioni comunali da anni. A ritardare l'attuazione, la carenza di parcheggi per la sosta ancora più importanti d'estate

Il lungomare Mameli a Senigallia
Il lungomare Mameli a Senigallia

SENIGALLIA – Potrebbe presto essere rivoluzionato il lungomare Mameli, il tratto di ponente che collega il porto con il quartiere del Cesano, a nord di Senigallia. Dopo vari approfondimenti, dovrebbe arrivare la tanto attesa pista ciclabile, a danno però dei parcheggi posizionati sul lato mare, che verrebbero soppressi.

L’idea è al vaglio delle amministrazioni comunali da anni. Studi, dibattiti, approfondimenti hanno chiarito la necessità di una soluzione a un problema annoso, quello della viabilità sul lungomare Mameli di Senigallia: una strada stretta, soprattutto dall’incrocio con via Goldoni verso nord fino alla fine della via, che spinge molti ciclisti a pedalare sopra il marciapiede, facendo slalom tra i pedoni e tra gli escrementi di animali lasciati da padroni incivili.

L’idea di una pista ciclabile sul lungomare Mameli sarebbe auspicabile per vari motivi: il problema più importante è quello già citato della carreggiata ristretta, che mette a serio rischio coloro che scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto estivo e i pedoni. In secondo luogo, favorirebbe un’importante tipologia di turismo – quello slow – e una vivibilità dello stesso lungomare da non sottovalutare.
Inoltre completerebbe la “ciclabilità” di Senigallia con l’istituzione della famosa ciclovia adriatica in cui ricade anche la spiaggia di velluto: un progetto da oltre 2 milioni di euro per il solo tratto da Fano a Senigallia, per un totale di quasi 40 km di pista ciclabile.

Ci sono però diversi aspetti negativi da considerare. Sul lato est del lungomare Mameli si perderebbero tutti i parcheggi, essenziali per residenti e turisti che affollano il litorale di ponente. Posti auto che al momento non avrebbero aree di sosta alternative.
Inoltre sull’importante arteria stradale potrebbe essere imposto – in base alle normative europee – il senso unico di circolazione, misura da attuare quando la larghezza della strada non garantisce la sicurezza dei ciclisti. Ma il senso unico causerebbe diversi disagi: si pensi per lo più ai mezzi di soccorso, costretti a fare svariati chilometri per poter raggiungere il luogo dell’intervento o l’ospedale al ritorno.

La soluzione più praticabile diverrebbe quindi proprio quella di sopprimere i parcheggi: sostituendo gli stalli sul lato mare della riviera di ponente con la pista ciclabile si potrebbe evitare l’istituzione del senso unico, garantendo viabilità e sicurezza allo stesso tempo.
Come sull’altro versante, sul lungomare di levante, anche il posizionamento della striscia percorribile dalle biciclette sul lungomare Mameli causerà diversi disagi e, inizialmente, varie proteste, come anche in occasione di lavori stradali. Per evitarle sarà necessario pensare prima a nuove aree dedicate ai parcheggi e realizzarle prima di eliminare quelle esistenti.